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degli estremi…

Luglio 30, 2010   No Comments

Sono stanca, sono molto stanca, ho tantissima voglia di vacanze, di andare via per un po’ e cambiare aria, casa, ambiente ecc. Però per ora non si può, ancora. Più avanti. Per cui tocca restare qui e fare quello che si riesce…

Oggi pomeriggio in macchina:

INP: “Uff…c’è una mosca…”
SPCIACKKK (INP che tenta di colpire la mosca)

PBF: “Nooooooo, non la uccidere. Anche lei è un povero animaletto della natura….”
INP: (con aria incredula) “Una mosca???”

M: (un po’ distratta che intanto stavo guidando) “Lisa, di mosche ce ne sono tantissime e poi sono sporche, vanno su tutte le spazzature e su tutte le cacche e poi portano lo sporco dappertutto…”

PBF: “Ma magari non tutte, magari questa no….”

INP: “Seee vabbé, intanto se la prendo…”

Ce le vedo eh, una in versione giainista coi campanellini per far spostare le formiche e l’altra direttamente da Béziers in versione “uccidetele tutte, la natura riconoscerà le sue…”

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pensieri sconclusionati…

Luglio 7, 2010   1 Comment

Fa caldo, nel caso qualcuno non si fosse ancora accorto. I pc sono in mansarda, il tetto in legno fa un sacco figo perché le travi a vista sono tanto belle da vedere e bla bla bla però diciamocelo, vanno bene nei paesi nordici, nell’altra casa avevamo un bel tetto in cemento e faceva un po’ più fresco.

Le bimbe sono dalla nonna sopra il lago, al fresco. Io invece ogni due giorni faccio la spola tra il paesone nella pianura padana e il paesetto nell’oltrepò a trovare il pessimo paziente. Ora almeno ho imparato la strada, le prime quattro volte che ci sono andata sono riuscita a fare quattro strade diverse. Nel pavese hanno una segnaletica terrificante passibile di forti miglioramenti (nda, you should think positive…), si sappia.

Tra le opzioni percorse c’è anche una strada provinciale cortissima (SP 165) travestita da strada vicinale dove ti viene un attacco di panico quando vedi apparire un veicolo che ti viene incontro. Soprattutto se è un trattore. Sono quasi solo trattori.

Decidere di imbiancare il box in uno dei giorni più caldi dell’anno è stato uno dei miei più recenti lampi di genio. Scherzo eh. L’altro lampo di genio è stato il metodo per non sporcare il pavimento, o meglio, il metodo per fare meno fatica a pulire il pavimento. Come impedire che le goccine di tempera del rullo si attacchino in terra? Semplice, bagnare il pavimento prima di cominciare. Così oltre alla temperatura torrida si è ottenuto un tasso di umidità da lasciare senza fiato. Geniale.

Ora però abbiamo un bellissimo box rosino (era avanzato del bianco panna e del rosa, li ho mescolati, mica spendere dei soldi per comprare la tempera per un box, scherziamo?). Il box operazione sottoveste ma un po’ anemico.

I tizi che hanno il box di fronte al mio hanno un pavimento immacolato, nonostante io lo abbia pulito per due volte appena metto dentro la macchina il pavimento torna sporco. L’altro giorno guardavo il loro box con un filo di invidia, boh, avranno le pattine per la macchina…

Giovedì scorso ho portato la figlia grande a vedere l’Aspria Swimming Cup, c’era la Pellegrini e un bel po’ di altri bei nomi del mondo del nuoto. Bello, ci è piaciuto a tutte e due. Le nuotatrici viste in televisione sembrano delle ragazzone invece dal vivo sono davvero esili, impressionante.

Di solito i post così sconclusionati si intitolavano loose chippings, che quando andammo in Irlanda fu uno dei cartelli che ci rimase più impresso, insieme alla dangerous bend, che ti avvertiva di una curva pericolosa quando praticamente eri già dentro la curva. “Ma che cazzo sono ’sti loose chippings?” “Sassetti che saltellano se ci vai sopra” “E c’è bisogno di mettere il cartello?” “Ecchettidevodì”.

impagabile

Luglio 1, 2010   1 Comment

La PBF che guarda con aria scettica sua sorella che sta ridacchiando mentre dice stupidate (che sia l’alba della famosa età della stupidera???) e poi guarda me e sottovoce, con aria saggia, mi dice: “Secondo me le manca una ruota del cervello…”

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mai…

Giugno 23, 2010   3 Comments

Mai e poi mai avrei pensato di dover fare al pessimo paziente e alla TG un cazziatone (prima all’uno e poi all’altra) usando la frase: “I vostri sono capricci da bambini dell’asilo!”.

La PBF va (ancora) alla scuola materna. Roba che se li sente e mi sente si offende.

Uno al posto di essere grato ad ogni respiro per essersela cavata con, tutto sommato, così poco si lamenta che vuole tornare “alle sue cose e al suo mondo”.

L’altra dice che “si annoia” a trascorrere due (dico due) notti in un hotel (peraltro carino) dell’Oltrepò.

Mi pare legittimo alzare la voce.

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bollettino

Giugno 7, 2010   3 Comments

Il Pessimo Paziente sta già chiedendo quando lo faranno uscire dall’ospedale.

Questo dopo aver fatto prendere a tutta la famiglia la madre (il padre) di tutti gli spaventi.

Gli ho detto che uscirà quando sarà il momento di uscire, gli ho detto che quando uscirà probabilmente non sarà per tornare a casa ma prima si farà un giro in qualche altra struttura dove spero lo rivoltino come un calzino per capire (e fargli capire) un po’ di cose.

Sembrerebbe aver capito.

Sull’impatto con uno dei luoghi della cosiddetta sanità d’eccellenza lombarda invece avrei da dire, e molto. Ma non lo farò. Perché non è giusto e corretto che alcuni comportamenti intacchino il professionale e silenzioso e accurato lavoro di così tanti altri. Che ho visto, che ho conosciuto e che conosco. Per cui non dirò nulla.

Nel luogo specifico ci sono degli ampi margini di miglioramento nella comunicazione, coi pazienti e coi parenti. Ampi. AMPI.

Intanto un grazie a tutti coloro che mi hanno tradotto il medichese (fornitomi col contagocce) in termini e situazioni più chiare e comprensibili. Voi sapete chi siete ;-)

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fermo immagine

Maggio 31, 2010   1 Comment

Stamattina accompagnando la PBF a scuola c’è stato il solito rituale del pezzettino in cui lei cammina sul muretto. Come al solito le ho dato la mano.

PBF: “Mamma, quelli di sei anni se la cavano da soli…”

M: (che come al solito aveva la testa fra le nuvole e il pilota automatico per le risposte) “Sì, ne riparliamo quando hai sei anni…”

PBF: (ridendo)  “Ma mamma! Io ho già sei anni!”

Lei ha già sei anni. Lei. Ha. Già. Sei. Anni.

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la grande metropoli

Maggio 28, 2010   1 Comment

Sette anni. Sono sette anni che non vado nella grande metropoli coi mezzi pubblici. Sei e mezzo dai, giusto per essere precisi.
Cambiamenti? Innovazioni?

Uh, sì, un sacco. Il passante millenario ultimato (per modo di dire) con le linee S5 e S6 che passano da stazioni, pardon, fermate desertiche e desolate nella parte open air, faraoniche e comunque desertiche nella parte urbana e interrata. Nel complesso piuttosto brutte. Anche se lui, il passante, è comodo. Molto comodo.
Poi ci spiegheranno perché non si può usare un biglietto unico, magari a fasce chilometriche, come nel resto del mondo.
Poi ci spiegheranno perché col biglietto atm si può usare la tratta urbana del passante (senza obliterare che non ci sono le macchinette per i biglietti magnetici, almeno io non le ho viste) mentre col biglietto del passante non si può usare l’atm. Boh. Son misteri. Un altro millennio per svelarli.

Ah, i vagoni della linea uno con la climatizzazione per me sono una novità.

Sono settimane che ci penso. Cercare un lavoro, a Milano? Tornare nella “vita attiva”? Trovare un part time e tornare a fare il pendolare?

Ecco, pensandoci bene anche no.

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consumismi…

Maggio 25, 2010   No Comments

Ieri l’INP ha “bigiato” la scuola, al pomeriggio mi ha accompagnato alla scuola materna a prendere la sorella…

PBF: “Come mai c’è anche lei con te? Non è andata a scuola?”
M: “No, oggi Giulia ha fatto sciopero…”
PBF: “Cosa ha fatto? Shopping???”

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l’ha detto la PBF

Maggio 16, 2010   1 Comment

Negli scorsi mesi alla scuola dell’infanzia la PBF e i cinquenni sono stati coinvolti nel “progetto cittadinanza”, la versione moderna e adatta ai cinquenni dell’educazione civica.

Hanno studiato e colorato stemmi, bandiere, disegnato la loro carta di identità con bellissimi disegni della famiglia, dei cibi preferiti, degli amici, della fiaba preferita ecc. Poi le hanno tutte appese nell’atrio. Molto carino e coloratissimo :-D

Un giorno, uscendo da scuola, mi istruisce con aria molto compita: “Il mondo è la nostra casa grande così come la casa è la nostra casa piccola. In casa si tiene pulito allora anche nel mondo bisogna tenere pulito. Vero mamma?”

M: “Sì, giusto…”
PBF: “Non si buttano in terra le carte e nemmeno i pizziconi
M: “…uhm…cosa sono i pizziconi?”
PBF: (con aria un po’ seccata) “Ma sì, queli delle sigarette!”
M: “Ahh, i mozziconi!”
PBF: (con aria seccata) “Ma sì, ma sì, mozziconi mozziconi…”

Io sono qui a spiegarti questioni di fondo e tu ti metti a pignolare su queste bazzecole terminologiche!

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nota di servizio

Maggio 14, 2010   No Comments

Scopro (e volentieri divulgo) che il prossimo giovedì, a Monza, verrà tenuta una lezione interattiva sulle manovre di disostruzione pediatriche. In pratica cosa fare quando ai bambini “va di traverso” qualcosa e non basta il classico “guarda l’uccellino”.

La lezione è libera e gratuita, bisogna solo compilare il modulo di iscrizione che si trova sul sito. Il relatore è il Dottor Squicciarini della Croce Rossa Italiana del quale abbiamo già parlato qui.

Insomma se abitate nei paraggi divulgate questa cosa a tutti coloro che hanno a che farei coi bambini, insegnanti in primis.

Se invece non potete andare date un’occhiata al sito, ne vale la pena.

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