il sentiero dei folletti…

Non c’è niente di meglio per vanificare l’effetto di due settimane di vacanza che un bel giro all’Ikea con acquisto di pezzi di Ivar. Una volta montato andrà a finire di fronte alla libreria infinita (nel senso che non è ancora del tutto completa). Quest’ultima è blu e rossa per cui tocca verniciare anche questa tranche di scaffali.
Motto del secolo: mai verniciare Ivar, si sa quando si inizia ma non si sa (se e) quando si finisce.

Ordunque, siamo tornati, abbiamo raccolto/mangiato chili di more, abbiamo allungato la nostra lista di “cose da fare nelle vacanze in Germania” di alcune voci e ci siamo accorti di non aver fatto alcune cose che erano nella lista, l’anno prossimo toccherà allungare le vacanze.

Tra gli highlights ci sono la visita allo zoo di Basilea (piccolo ma ben curato), l’Europapark (giudicato dalle miniutenti “meglio di Gardaland”), la stupenda piscina termale di Badenweiler (dove ho incontrato una mia ex-compagna di squadra, per la serie com’èpiccoloilmondo), il giretto a Colmar in Alsazia  dove ogni volta scopriamo qualche stradina nuova. Alla fatidica domanda “Qual è la cosa che vi è piaciuta di più?” le due piccole vacanziere hanno dichiarato all’unanimità che la cosa più bella è stata il sentiero dei folletti sul Feldberg.

Il Feldberg è la montagna più elevata della Foresta Nera, poco distante dalla funivia per salire in cima c’è un centro visitatori (Haus der Natur) dov’è allestita una bella mostra permanente dedicata alla natura della Foresta Nera. Poco distante dal centro parte un sentiero appositamente progettato per i bambini dove seguendo la storia di due folletti alla ricerca di un gallo cedrone si percorre un bell’itinerario in uno stupendo e antico bosco di abeti bianchi con un sottobosco fittamente tapezzato di mirtilli. Ad ogni tappa ci sono delle tavole che raccontano il prosieguo dell’avventura dei due folletti, alla partenza sono disponibili anche le tavole in italiano, delle tavole plastificate “rilegate” in un ramo (un po’ pesanti, meglio se le porta un adulto…).

Alla fine del percorso si trova finalmente il tanto ricercato gallo cedrone in forma di una statua collocata in un bel parco giochi. Insomma, le due vacanziere erano entusiaste.

Per il resto abbiamo ricaricato le batterie, tanto verde, sulla tavola un mazzetto di fiori di campo rinnovato di giorno in giorno a cura delle bimbe, utilizzo del parco giochi vicino casa, more, mirtilli, gelati prodotti dalla fattoria con latte delle loro mucche e prodotti del bosco, ghiande, sassolini e rametti nel ruscello, arrampicamenti sui tronchi, insomma le solite cose che a casa non si fanno mai.

Vacanze insomma.

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1 Comment

  1. nicole

    mei…che bella vacanza. mi ricorda un sacco le estati passate dai parenti in baviera. li san proprio far divertire i bimbi, lassù…
    Bentorati!

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