approfondiamo…

In realtà alla decisione di trasferirci nel PMA (paesinino mezzo arrampicato) siamo giunti con una serie di giri di pensieri.

L’anno scorso, a giugno, mio papà è caduto in bicicletta, ho fatto un paio di mesi nel pieno dell’estate ad andare avanti e indietro tra casa e clinica di riabilitazione nell’Oltrepò. Una faticaccia. Residua un padre che non è mica più tanto quello di prima, fisicamente sta benissimo ma psicologicamente è acciaccato assai, timoroso, ansioso. Uno sfacelo, insomma.

A febbraio la stessa cosa (simile) è successa a mia suocera e a cascata ci siamo fatti un discreto periodo a pendolarizzare tra ospedali.

Ad un certo punto marito e io, che siamo entrambi figli unici e che oltre a madre (sua), genitori (miei) abbiamo altre due zie (sue) ultraottantenni e senza figli -  ancora attivissime però non si sa mai-  ci siamo guardati e ci siamo detti che avere tutto ‘sto allegro gerontocomio in un raggio di massimo 5 km non sarebbe affatto scomodo. E quindi d’imperio abbiamo deciso di prendere la parte meno anziana del gruppo dei geronts e di ridislocarla insieme a noi in posizione più comoda. A noi.

Che diamine.

 

Cose di famiglia, La nuova casa vecchiaPermalink

One Response to approfondiamo…

  1. ves says:

    hm allora state andando verso il lago! figo!!! sai che vi invidio si???

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