Mi sono resa conto che non è sufficiente la categoria “La nuova casa vecchia” nella quale mi riprometto di scrivere delle inevitabili vicissitudini della ristrutturazione della, appunto, vecchia casa che poi però sarà la nuova casa. (Inevitabili, credete ammè)
Serve anche una categoria “la casa temporanea”, che è quella dove staremo in attesa dell’esaurirsi delle vicissitudini della ristrutturazione (inevitabili, ma forse l’ho già detto).
La casa temporanea è in un’altra località del nuovo comune di residenza, una località ancora più arrampicata, il “paesinino completamente arrampicato” (PCA d’ora in poi).
L’altro ieri sono venuti a montare la cucina temporanea della casa temporanea. Comprata alla meno spendere perché costava meno comprarla che spostare e disfare e adattare la nostra cucina. Incredibile ma è così.
La cucina temporanea ha un frigorifero che già non funziona, ho chiamato l’assistenza mentre ancora stavano montando la cucina perché pare che in questi casi non sia possibile cambiarlo ma bisogna procedere così. Sì non fate commenti. Qui si profila già un’altra avventura esilarante (per voi) come col precedente trasloco.
Mentre aprivo il cancello ai montatori della cucina temporanea mi ha punto una vespa, le stronze hanno pensato bene di nidificare dentro la serratura. Vespe squatter.
Domani sfrattero, a spruzzi di biokill, le vespe che temporaneamente hanno deciso di abitare nel cancello della casa temporanea.
(intanto, se qualcuno conosce qualche rimedio miracoloso per le punture di vespa sono apertissima all’ascolto. lettura. whatever.)