Il grembiule

L’uso del grembiule a scuola proprio non ci entra in testa.

Quando siamo di fretta, piove, nevica, c’è il sole, stiamo chiacchierando, stiamo sgridando, stiamo respirando, stiamo. Ce lo dimentichiamo.

“La prossima volta ti metto la nota”. La prossima volta è già stata tre volte, la nota se la sono scordata. Per fortuna.

PBF: “Mamma, cosa facciamo?”
M: “Dì loro che la mamma è in sospensione di giudizio tra l’orrido strumento reazionario e nostalgico di reiterazione di modelli di genere antiquati e anacronistici (perché quello dei maschi è diverso???) e l’innovativo strumento di abbattimento di differenze sociali fondate su una vacua esteriorità”
PBF: “…”
PBF: “Ma me la scrivi tu sul diario quella cosa lì….?”
M: “Lascia stare, dì loro che ce lo dimentichiamo…”
(che poi è anche molto onesto)
PBF: “Ok, allora scriviamo sul diario che te lo dimentichi?”

E scriviamo.

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5 Comments

  1. Mi credi che non ho capito nemmeno io!?!?!? ;)))

  2. vanna

    ciao cv anche i miei figli, qui a Milano, scuola di fronte alla Bocconi, lo dovevano mettere, mio figlio l’ha messo poco, ma mia figlia l’ha dovuto mettere fino in quinta, arrivava a casa con il grembiule appallotolato nello zaino, non ti dico poi a stirarlo! e alla faccia dell’abbattimento delle differenze sociali c’erano le bambine con i grembiuli di Gusella che sembravano vestiti della Prima Comione!

  3. vanna

    ops.. volevo dire Comunione

    • CV

      😀 non ti preoccupare. Ecco c’è di buono che qui i grembiuli arrivano tutti dagli stessi due o tre negozi dei dintorni. Niente roba da stilisti. Quelli “fighi” sono quelli della Siggi che piacciono alle mamme perché non si stirano 😉

  4. vanna

    anche a me piacevano quelli che non si stiravano, ma col trattamento inflitto dalla mia diavolessa (come mia mamma chiamava mia figlia) mi toccava stirarli lo stesso 🙂

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