La canina

NalaferoceBisogna che parliamo meglio della canina, non abbiamo nemmeno fatto le presentazioni ufficiali…

Il nome ufficiale della canina è Nala, siccome è una canina di razza ha anche un cognome: Dellangiolina.

La razza della canina è sempre un argomento molto divertente, è stata scambiata per un terranova, un labrador nero e un pastore belga. Nulla di tutto ciò, la canina è un hovawart.

E ora dite pure tutti in coro (e con sguardo perplesso): “Un hovache???” che è esattamente la reazione a cui siamo abituati.

Hovawart, una razza tedesca, piuttosto poco diffusa. Se vi incuriosisce, a parte google e wikipedia, le informazioni migliori le trovate qui.

I genitori di Nala sono due cani bellissimi, abbiamo conosciuto anche la nonna paterna che alla splendida età di 13 anni viene ancora ad esigere la sua dose di coccole dando delle buffe nasate sul braccio. Il papà di Nala è un cagnone nero pluripremiato, non più giovanissimo e molto imponente. Nala ci è piaciuta da subito perché ce lo ricorda tantissimo.

Stiamo cominciando questa nuova avventura con tutto il supporto degli allevatori di Nala, due persone splendide e molto disponibili. In più andiamo a “scuola”, tutti i sabati tutta la famiglia va al corso cuccioli, facciamo anche i compiti, sì. 😀

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6 Comments

  1. Che bella! Non avevo mai sentito questa razza!

    • CV

      Vero che è bellina? La razza l’abbiamo scovata su un sito tedesco cercando cani adatti per famiglie, abbiamo cercato allevatori in Italia, siamo andati a trovarne uno e ci siamo innamorati dei loro cani (e di loro che sono persone splendide)

  2. Cotton

    Sbaglio o vista la razza in un paio d’anni la “canina” diventerà più grande di te?

    • CV

      Più grande di me, visto il mio peso piuma, probabilmente no. Più grande della figlia piccola sì, per un po’… 😀

  3. Scusa se sarò un po’ fuori tema..ma.. è fantastico! Ti ho ritrovata per caso, dopo ben 5 anni! Ti leggevo che ero ancora una ragazzina, abitavo ancora dai miei e non ero neanche fidanzata (il mio commento qui http://www.cassettovariabile.it/blog/2007/07/di-rotte-e-scali/). Mi aveva colpito tanto quel post che quando col mio ragazzo siamo andati a convivere, ogni aereo che ci passava sulla testa mi faceva venire in mente la tua piccola.
    Ora sono in attesa di un bambino, ci sono buone probabilità che tornerò a vivere “vicino al nulla”, e ti ho trovata cercando altre mamme nella rete. Incredibile.
    Un abbraccio!

    • CV

      Ciao cara omonima della PBF! Ben ritrovata e congratulazioni!!! Il tuo commento mi da la misura di quanto vecchio è questo blog :-O Abitare vicino al nulla ha i suoi grossi vantaggi, anche noi ci siamo trasferiti in una zona mooooolto meno popolata e incasinata delle vicinanze dell’aeroporto di Linate 😉

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