Category: Pollicino verdolino

rettitudine

Dopo un’estate da pisana, Alfonsa è tornata diritta. Fiera, imponente, piena di figli e in un vaso più grosso. Già riposta in luogo riparato per l’inverno.

E ora nevichi pure, noi siamo pronti.

sta finendo

Sta finendo quest’estate che è stata molto diversa da quanto progettavamo. Avremmo voluto fare una settimana di vacanza a fine giugno, avrei voluto stare al mare con le bambine per gran parte del mese di luglio, avremmo voluto partire ai primi di agosto per fare un giro in Baviera e portare le bambine al parco dei Play*mobil a sorpresa, avrei voluto fare una settimana al mare con un’amica. E invece no, abbiamo tagliato e cambiato a causa della caduta di mio papà e dei successivi mesi a fare avanti indietro tra clinica-dell’oltrepò-pavese e casa.

E vabbé. Fortunatamente ora sta bene, dopo un primo accenno di ribellione al nuovo regime alimentar-salutistico sembra aver capito che prendere dei farmaci non è né uno sfizio né una manifestazione del Grande Complotto Mondiale contro il suo quieto vivere e sembra essersi ripreso completamente.

La to do list per la settimana è già nutrita, spiccano gli acquisti pre-scuola (che io odio fare a luglio) e una serie di buoni propositi di riordino di casa (che si sgretoleranno nei prossimi giorni, già lo so).

Delle distrazioni estive hanno fatto le spese anche le piante sul terrazzo, mai come quest’anno lasciate in balia del loro istinto di sopravvivenza. Il pomodoro, dato per infruttuoso ai primi di luglio, visto che non faceva fiori, ha sei pomodori. Verdissimi, non so se matureranno mai.

Il basilico, rasato prima di partire, è ricresciuto. La menta, data per morta ogni anno, sta benino. Alfonsa è stortissima e andrebbe travasata. Idem le opuntie ma ho paura solo all’idea.

Il ciclamino dato per morto ha rifatto le foglie. Il rosmarino è stato portato dalla zia per essere messo in giardino che nel vaso stava esplodendo.

Urge l’acquisto della maggiorana che tra un po’ è tempo di brodi, risotti e ragù…

la buona e la cattiva

Notizie. La buona, e la sorpresona di ieri pomeriggio, è che il lithops ha fatto un fiore. Piccolo piccolo ma carino.

La notizia meno buona è che allo spaccio Ale*ssi effettivamente vendono gli aggeggi Kit*chen Aid (*) di “seconda scelta” revisionati e rimessi a nuovo ma arriva un solo carico all’anno e non si sa quando arriva e quando arriva i prodotti “vanno via come il pane”. L’ultimo carico è arrivato pochi mesi fa. Insomma, è il caso di pensare a metodi alternativi per mettere le mani su un’impastatrice senza creare scompensi al bilancio famigliare.

(*) Nuovo lo vendono a 512 che è comunque un prezzo competitivo rispetto a negozi e siti vari.

neppure loro…


E’ bello essere smentiti da una pianta. Appena finito di scrivere che fiorisce un fiore al giorno viene esibita una miriade di fiori nuovi, mai nessuno che mi dia retta insomma…

fiori?

Quelli che io ritenevo potenziali cladodi si sono davvero rivelati fiori. Oppina l’opuntia stronzina ne ha ben 41, fanno un fiore giallo-arancione molto bello (ora sono in ufficio e la foto è ovviamente sul pc di casa).

La cosa particolare è che fioriscono uno al giorno e per un giorno.
C’è un che di zen in tutto ciò.

In questi giorni in cui non riesco a capire se la frenesia sia negli eventi casalinghi e famigliari o solo nella mia testa ci vuole una cosa che avvenga con lentezza.
Le perdono anche il gruppo di spine che mi ha infilato in una mano l’altro giorno…

Le rose a dispetto delle mie amorevoli cure (o forse a causa…) hanno l’oidio e la ticchiolatura. Gli intrugli naturali a base di aglio prima e di latte poi non hanno avuto alcun effetto. A parte un vago odore non meglio definibile (ma non di rosa…). Siamo passati agli anticrittogamici e pace alle tecniche biologiche.

Il PC del marito invece ha degli spyware cattivi che lo fanno innervosire, anticrittogamici pure lì.

pollice verde…

Mi è venuto il dubbio che la maggioranza di quelle che io consideravo pale nuove (cladodi, si chiamano cladodi) in realtà siano fiori. Alcuni cladodi nuovi hanno già preso forma mentre tutte queste “cose” qui hanno una forma nettamente diversa. Ce ne saranno almeno una ventina, sono proprio curiosa…

La mammillaria sta fiorendo, continuo a non capire come si riproduca. Alfonsa ha 7 boccioli, le mie minacce hanno funzionato.

Gli alfonsini (una decina…) crescono, due li ho già piazzati ad un amico.

La rosa, a dispetto del mal bianco, ha iniziato a fiorire. Il lampone farlocco ha i primi frutti, la mora cresce, la menta (un po’ spiumata da esperimenti culinari) prospera e il rincospermo non s’è ancora capito se sta bene o ha problemi di inserimento.

I lithops hanno finito la muta e quelli nuovi appena comprati sono in attesa di vaso, alla fenestraria il rinvaso ha fatto un gran bene, al cactus di natale un po’ meno.

E con tutti ‘sti successi inauguro la nuova categoria: Pollice verdolino

terrazzo, stato dell’arte

Oppina, opuntia stronzinaI lithops stanno finendo la muta. Ho scoperto che durante la muta non vanno assolutamente bagnati pena chissà quali tremende tragedie, l’ho scoperto dopo aver dato loro un bel po’ d’acqua. Sono sopravvissuti.

Il sedum-non-identificato fiorisce pigramente al ritmo di un fiorellino nuovo ogni due giorni, poi durano parecchi giorni ma arrivano pianin pianello, tra l’altro in fatto di prolificità se la gioca bene con Alf. Da ogni foglia che cade nascono poi dei sedumini (che io ovviamente non riesco a buttare).

Le mamillarie non si capisce bene cosa vogliano fare…fiori? frutti? figli? boh… in compenso quest’anno mi aspetto dei fiori dai primi alfonsini, che inizino a produrre, che diamine.

Oppina l’opuntia stronzina ha un mare di boccioli (o come diavolo si chiamano) dai quali presumibilmente usciranno delle pale nuove, non so se ha capito che il vaso quello è e per un po’ quello resterà, non so mica dove crede di andare con tutte ‘ste pale nuove. In compenso Oppifiglia non è ancora uscita dal letargo.

Il ciclamino ha fatto tantissimi fiori ma proprio tanti, ora andrebbe rinvasato. Ho letto che si possono anche riprodurre ma mi è sembrata una procedura un po’ delicata. Non è che qui abbiamo tutto questo talento.

I lampone (bianco) cresce, non so se devo mettergli degli altri bastoncini, per ora ne ha uno solo per due rami, ha anche i primi boccioli, staremo a vedere.

La rosellina ha il mal bianco e la menta prospera, quest’anno la spiumerò prima che ci riescano i bruchi. Giuro.
Ho in freezer un carrè d’agnello e quantoprima finirà nella sua crosta.

Forse dovrei creare la categoria “pollice verde”. Vabbé, verde. Pollice.

aiuto alla vita

Ho perso il conto del numero di alfonsini, soprattutto non ricordo quanti ne ho buttati, un bel po’ però.

Ieri mentre rinvasavo Alfonsa (non che ne avesse bisogno, è solo che era un po’ storta allora l’ho rinvasata per raddrizzarla) le parlavo, le ho detto che io gente che vota per Ferrara in casa non ne voglio, che sono disposta a prendermi cura di un certo numero di alfonsini comprando anche i necessari vasetti con sottovaso ma che in cambio voglio almeno una quindicina di fiori quest’estate, non siamo mica un CAV, qui si pratica del gretto do ut des.

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