Category: Piccola Bambina Frettolosa (Page 1 of 16)

Il grembiule

L’uso del grembiule a scuola proprio non ci entra in testa.

Quando siamo di fretta, piove, nevica, c’è il sole, stiamo chiacchierando, stiamo sgridando, stiamo respirando, stiamo. Ce lo dimentichiamo.

“La prossima volta ti metto la nota”. La prossima volta è già stata tre volte, la nota se la sono scordata. Per fortuna.

PBF: “Mamma, cosa facciamo?”
M: “Dì loro che la mamma è in sospensione di giudizio tra l’orrido strumento reazionario e nostalgico di reiterazione di modelli di genere antiquati e anacronistici (perché quello dei maschi è diverso???) e l’innovativo strumento di abbattimento di differenze sociali fondate su una vacua esteriorità”
PBF: “…”
PBF: “Ma me la scrivi tu sul diario quella cosa lì….?”
M: “Lascia stare, dì loro che ce lo dimentichiamo…”
(che poi è anche molto onesto)
PBF: “Ok, allora scriviamo sul diario che te lo dimentichi?”

E scriviamo.

Piccoli cittadini schedati

Un venerdì di un paio di settimane fa dallo scuolabus scende una PBF in lacrime. Lacrimoni. Aiutata dall’autista dello scuolabus piuttosto fuori di sè.

Piano piano scopro l’arcano, c’è stato uno scambio di opinioni violento fra lei ed un altro bambino più grande che ha reagito usando le mani.

E’ pur vero che chi usa le mani ha torto a prescindere ma, considerando che anche la PBF proprio un angioletto non è e considerando che alla fine nessuno si è fatto male, la cosa è perfettamente collocabile nella normale dialettica fra bambini.

Chiarito l’episodio, chieste le scuse, presi gli impegni per il futuro sanciti da una solenne stretta di mano e con i rispettivi genitori come testimoni l’incidente si è chiuso (e ora i rapporti sono anche buoni).

Ciononostante il lunedì successivo ho accompagnato la PBF a scuola in macchina. Parcheggio il veicolo, ci avviciniamo alla scuola e l’agente della polizia locale che regola il traffico davanti a scuola mi saluta cordialmente: “Ah, ha preferito accompagnarla lei a scuola oggi…”

Oddio, pochi mesi che abbiamo la residenza e già ci facciamo conoscere…

Io (un po’ sorpresa): “Eh, sì. Oggi facciamo così ma da domani si riprende lo scuolabus, abbiamo avuto una piccola lite ma ora è tutto chiarito…”

“Eh, sì, ho saputo che c’è stato qualche contrasto, me l’ha detto il sindaco”

IL SINDACO???

E lì ho mugolato qualche frase di circostanza rassicurando che tutto si è chiarito per il meglio ecc ecc, nel frattempo valutavo seriamente se sollevare lo strato di asfalto e sotterrarmici sotto.

Il marito invece era entusiasta, dice che trova tutto ciò molto rassicurante…

Primo giorno.

Primo giorno di scuola media secondaria di primo grado per l’INP.

L’INP la scorsa settimana è andata per tre giorni al mare insieme a molti dei bambini che iniziano la scuola media, un soggiorno organizzato dall’istituto comprensivo (detto: la scuola nuova) in cui hanno fatto attività di socializzazione guidata da un gruppo di educatori. E’ tornata motivatissima e molto tranquilla per questo nuovo inizio. Un’esperienza per noi molto positiva.

Oggi raduno in cortile, brevi note tecniche su campanelle, diari, dove andare e cosa fare, auguri di buon inizio e poi via a 10 giorni di attività ludiche-educative guidate da educatori esterni alla scuola e coordinate dagli insegnanti. Al termine di tutto ciò, che serve all’osservazione delle varie dinamiche, verranno formate le classi, si spera a quel punto più equilibrate possibile.

Lei mi pare molto contenta.

Primo giorno nella nuova scuola anche per la PBF.

Scuola piccola, se paragonata con quella frequentata finora, una sezione per classe e classi molto meno numerose. Insomma, in tutta la scuola sono tanti bambini quanti le sole seconde dell’altra scuola.

Festeggiamento per i bimbi che inziano la prima con tanto di lancio di palloncini e coriandoli e poi tutti in classe. Alla PBF è molto piaciuta la sua nuova maestra che ha definito “gentilissima”. Ha un viso molto dolce, questo l’ho notato anche io. Nella mattinata spettacolo con pagliacci/giocolieri in palestra. Anche lei è uscita da scuola piuttosto entusiasta.

Stasera le è venuto un momento di tristezza perché le mancano i suoi amici dell’altra scuola, abbiamo subito scritto una bella cartolina che domani imbucherò.

Domani è un altro giorno e per la prima volta prenderemo lo scuolabus, grande novità

ricoveriamoci!

Mi sono dimenticata di raccontare che poco tempo fa abbiamo riportato la PBF dal dottor Iper, quello a cui la PBF da piccola aveva rubato lo sgabello.

Lui non si ricordava, ovviamente, di questo episodio. Io sì.

Ha visitato rapidissimamente la PBF, le ha fatto una domanda, lei ha cazzeggiato un po’ prima di rispondere e lui l’ha sgridata dicendole che “Così però non mi piace, quando ti faccio una domanda voglio una risposta”.

La PBF l’ha guardato ammiccando e con aria di grande complicità e gli ha detto “Ma dai, i dottori sono tutti carini coi bambini…”
Lui mi ha guardato perplesso, molto perplesso.

Eggià.

Comunque da domani fino a mercoledì noi siamo “ricoverati” all’Ospedale Nuovo Molto Bello ma Scomodissimo dall’altra parte di Milano perché il dottor Iper ci fa la miringoplastica (che su ‘pedia è rossa!).

a futura memoria

Niente, la PBF non concepisce la deambulazione semplice seguendo una retta.
E’ tutto un saltellare zigzagando (o zigzagare saltellando, as you like…)

Rimanga agli atti.

cicli e ricicli

PBF (serissima): “Mamma, ti racconto il ciclo dell’acqua?”
M: “Sì ok, raccontamelo che non me li ricordo bene…”

E parte una dettagliata narrazione di piogge, fiumi, evaporazioni ecc ecc.

PBF: “Sai, io ho pensato che ce ne sono altri, di cicli…”
M: “Ah, sì? Dimmi un po’ a quali hai pensato…”
PBF: “C’è quello dei vestiti!”
M: “uhm…e com’è?”
PBF: “Io scelgo un vestito dall’armadio, lo metto, lo sporco, lo tolgo, tu lo lavi, lo stiri e lo rimetti nell’armadio”
M: “Beh, sì certo, però non si crea e non si distrugge…”

PBF (pensandoci per un po’ e facendo la faccia di una che ha idee strane) “Me n’è venuto in mente un altro!”
M (la conosco quella faccia lì): “Non sono sicura di volerlo sapere…”
PBF: “Il ciclo della cacca!”
M: “Ecco, non lo voglio sentire!”
PBF (con orgoglio): “La mucca mangia l’erba, fa la cacca, il contadino la prende e poi usa il letame per concimare il prato dove poi cresce l’erba che la mucca mangia. HA HA HA HA e ti dico che si chiama il ciclo della CACCA!!!”
M: “Avevo già detto che non lo voglio sentire?…”

Elementi decorativi

Ieri, di ritorno da una gita a Verona, abbiamo fatto tappa a Torri del Benaco. L’ho già detto che a noi piaccioni i laghi? Torri del Benaco, ma anche le località lacustri lì intorno mi piacciono molto, le trovo molto solari e “vacanziere”.

Camminando sul lungolago abbiamo visto prima un cartello col divieto di balneazione e poi un cartello col divieto di pesca. Il marito, guardando le figlie, se n’è uscito con uno scherzoso

“Ma insomma, niente bagno e niente pesca, ma questo lago a cosa diavolo serve?”

La PBF l’ha guardato con aria da saputella e ha affermato che: “Questo lago l’hanno fatto per decorazione!”

Quando abbiamo chiesto (in coro): “L’hanno fatto? E chi l’ha fatto?”

PBF: “La natura! La natura l’ha messo qua perché è bello!”

menzogne e Obelix

Ora di cena. Tra le altre cose: stinco di maiale. Dilemma. La PBF (che tanto famelica non è più) sicuramente lo snobberà.
Come fare a non farglielo snobbare?

Lampo di genio.

PBF: “Cosa c’è per cena?”
Mamma (genia): “Oggi c’è la cena di Obelix!”

PBF: “Il cinghiale? Davvero???”
Mamma (genia, bugiarda ma genia): “Sì, certo!”

L’ha mangiato tutto.
Ha avanzato il purè.

Prossimamente: cercansi modi per vendere il purè.

dialoghi vacanzieri…

INP: “Ma non possiamo prolungare un po’ le vacanze?”
M: “No.”
INP: “Uffa, le prossime sono in aprile, manca tanto…”
M: “Se fossimo sempre in vacanza non servirebbero le vacanze, non credi?”

PBF: “Potremmo fare finta che fossino vacanze i giorni di scuola!”

M: “…”
M: “Ecco, forse è proprio ora di tornare a scuola…”

materie nuove

Contesto: Tornando dal supermercato, in macchina (as usual)

PBF: “Sai che oggi ho preso molto bene in una scheda?”
M: “Brava! Che scheda era?”
PBF: “Si dovevano disegnare degli animali seguendo delle indicazioni. Io li ho disegnati tutti bene tranne uno, la giraffa mi è venuta non tanto bene…”
M: “hmmmm…” (oh, guidavo..)
PBF: “Sì perché ‘nelle giraffe‘ io non sono tanto brava…”

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