Category: Cose di lavoro (Page 1 of 3)

contabilità? brrrr

Oggi ce l’ho fatta a far digerire ad un gruppo di persone inizialmente diffidenti che:

– la contabilità non è una cosa che fa venire l’orticaria solo a nominarla

– la descrizione di uno schema di bilancio può persino essere divertente

– che ai “contabili” piace usare paroloni da eletti ma che sotto poi ci sono le cose quotidiane

Probabilmente non sono ancora pronti per addentrarsi nei misteri della partita doppia però un po’ di barriere sono state abbattute.

Son soddisfazioni.

recycling…

Il pc del marito ha un tot di anni. Insomma pc-isticamente è un vecchietto. Oggi l’ho smontato un po’ per pulirlo, mi pareva di averlo fatto non troppo tempo fa ma a giudicare dalla sedimentazione del materassino di polvere forse è passato più tempo di quanto ricordassi…

Nel frattempo lo sto un po’ pulendo anche come contenuti visto che il marito è un po’ an-informatico e a queste cose non ci pensa.

Ho trovato un vecchio txt scritto all’epoca in cui ero ancora consulente (quindi oltre 6 anni fa…).  Credo fosse il proseguimento di questo post nel quale parlavo del mestiere del consulente…

E’ un po’ obsoleto però visto che a me rileggerlo ha fatto sorridere ve lo piazzo qui. Tié.

Poi il confort. Di solito il consulente arriva. Bene, tutti contenti. Il consulente necessita di un cavo di rete e di una presa di corrente e magari, l’esagerato, anche una sedia e una parvenza di scrivania, tavolo, asse da stiro, insomma un posto dove appoggiare l’attrezzo. Di solito presso cliente nuovo ci vuole mezza giornata. Io l’ho sempre considerato un buon parametro di valutazione del cliente, ma io sono carogna. Poi si infila il cavo di rete nel pc e per accedere al sistema servono due cose, nomeserver e un parametrillo idiota e il consulente se li scopiazza dal pc del primo utente che gli capita per mano. Poi si scopre che sì ha accesso al sistema informativo ma ovviamente non a tutto il resto e quindi bisogna chiamare il “signore dei sistemi”. Che però è in pausa pranzo, oppure a risolvere un qualche inceppamento di stampante o a fumare o al cesso o sa il diavolo dove. E intanto passano altre tre ore. Poi il signore dei sistemi mette le mani sul portatile del consulente che inizia a sudare freddo e sa già che da quel momento il pc funzionerà solo ed esclusivamente presso quel cliente e in nessun altro luogo al mondo. Poi quando il signore dei sistemi ha finito di massacrare le configurazioni del pc finalmente si può iniziare a lavorare. “Che utenza uso?”. Dramma. Nessuno ha pensato che il consulente, se deve mettere le mani nel sistema, deve

1. avere un utenza, anzi tre per i tre “layer” (il consulente magnanimo si accontenta di due)

2. le utenze devono essere belle ampie.

Dramma drammatico. Bisogna richiamare il signore dei sistemi. Ma non quello di prima, no. Bisogna chiamare il vero “signore e padrone dei sistemi”. Che se l’azienda è italiana magari ti va bene e sa farlo, magari no perché la gestione del sistema è in outsourcing e per creare un utenza ci vuole una bolla papale e la convalida dell’ONU. Se l’azienda è una multinazionale sei morto. Bisogna mandare un e-mail in Germania/Olanda/Belgio/Vattelapesca dove però, siccome nel frattempo sono le 5 non c’è più nessuno. Oppure negli Stati Uniti, dove però siccome sono le due di notte col ciuffolo che ti rispondono.

Rimpianti? Manco mezzo 😀

sweaty monday…

Non è bello iniziare la settimana lavorativa con la visita dell’assicuratore-con-le-mani-sudaticce che “ci tenevo a conoscerla di persona”.
Blea.

và che a volte son buffi…

In questi giorni di delirio appena ho un attimo libero lo dedico al lavoro, ecco il motivo dell’assenza.

Lavoro che a tratti offre momenti di ilarità.

Il condomino G del nostro primo condominio, quello con cui abbiamo inaugurato l’attività,  ci ha tenuto a far mettere a verbale che non approvava il preventivo per il prossimo esercizio. Quando gli hanno chiesto i motivi ha detto che queste assemblee bulgare sono un po’ noiose e voleva provare l’ebbrezza di esprimere del dissenso. Poi ha detto che il preventivo gli sta bene ma che sia messo a verbale che no!

L’abbiamo ovviamente messo a verbale, poi è stato il primo a pagare la rata ma così è contento.

Una botta di vita nella calda campagna sud-brianzola…

marcheting telefonico

driiiin driiiiin

Pronto?

Buongiorno, sono XY (pronunciato in modo incomprensibile) della società YZ (pronunciato in modo incomprensibile). Posso parlare con il titolare/chi si occupa di acquisti?

Dica pure a me.

Spesso arriva la domanda fatidica

Di cosa vi occupate?

E qui fatico, fatico sempre molto a non rispondere con qualcosa del tipo: In che senso? Mi sta dicendo che fate telefonate a caso? oppure Noi di edilizia, e voi, a parte giocare con le freccette? Ma poi io sono una persona tanto gentile e reprimo le mie cattiverie, talvolta.

Le ho telefonato perché…

e qui si apre uno scibile che va da scai fino ai distributori d’acqua potabile, macchinette del caffé, fotocopiatrici, telefoni cellulari aziendali, fastueb, cancelleria recapitata in ufficio, pulizie dello stesso ecc ecc.

La risposta è sempre

Mi scusi, posso interromperla subito dicendole che non ci interessa?

E qui si apre un altro ventaglio che va dal Posso chiederle perché (al quale di solito rispondo in maniera piuttosto onesta) fino al semincazzoso Lei non sa a cosa sta dicendo di no (al quale di solito rispondo Sarà e riattacco reprimendo un Nemmeno lei sta a chi sta telefonando per cui siamo pari)

E’ una vita difficile.

ufficitudine?

L’altro giorno giravo con aria tutta impegnata per l’ufficio guardando le nostre tende. Nostre…quando abbiamo preso in affitto l’ufficio ci siamo trovati delle tende a vetro piuttosto vecchiotte ereditate dagli occupanti precedenti (che secondo me le avevano a loro volta ereditate).

Non è che possiamo passare la giornata a guardare le tende, le abbiamo anche lavate, credo una volta, non di più, ora siamo al punto che sono ad un passo dalla decomposizione.

“M. abbiamo un metro?”
domanda rivolta al socio (che si stava facendo i fatti suoi), domanda che fatta in uno studio di architettura appare di un’idiozia senza precedenti
“Vuoi il laser?”
“…” “Per misurare le tende???”
“Ah..allora no…”

Ovviamente le tende nuove non le abbiamo ancora prese, in compenso oggi andiamo a comprare un frigorifero. Dopo anni di valutazioni su frigorifero vs condizionatore abbiamo deciso per il primo.
Piccolino eh, ma da domani qui si avranno delle bibite fresche (posto che ci ricordiamo di rifornirlo)

Non bastava NON riuscire a fare la casalinga in casa, tocca farlo pure in ufficio.

e già rido…

La signora x due anni fa si è trasferita e ha messo in vendita l’appartamento sentendosi in diritto di non pagare più le spese condominiali. Il condominio è piccolo e in poco tempo si è trovato in “crisi finanziaria”, col conto in rosso in buona sostanza. Nel frattempo lievitano il debito della signora x e le lettere nella casella della posta, mai ritirate, raccomandate comprese.

A noi dà un sacco fastidio far pagare le spese legali agli altri condomini che sono tutti bravini e puntuali. Insomma ‘sta signora x ci sta parecchio sulle scatole, anche perché l’unica volta che si è degnata di farsi viva ci ha dato la netta sensazione di voler fare la furbina, spera di vendere l’appartamento e di scaricare le spese sull’acquirente. E io c’avrei davvero gusto che al momento del rogito su ‘sto appartamento risultasse una bella ipoteca giudiziale, ecco la vorrei vedere la faccia dell’acquirente e anche quella del tecnocasico di turno. Già me lo immagino lo sguardo di disapprovazione del notaio rotariano e rido tutta solo all’idea.

Insomma, quando volete comprare un appartamento chiedete sempre di vedere l’ultimo consuntivo del condominio oppure contattate l’amministratore e fatevi dire se ci sono “pendenze”…

attività lavorative

1° aprile 2008

Inauguro il primo giorno di vita della mia partita IVA rimanendo a casa dal lavoro avvalendomi di un’inesistente permesso per malattia della figlia.

Mi pare adeguato alla data.
E comunque cominciamo bene.

Ma la sfiga si potrà “scaricare”?

pare esistano…

Giusto per andare sul sicuro non abbiamo aspettato che fosse l’assemblea del condominio desperado a non riconfermarci. Ci siamo proprio dimessi.

Gioia, tripudio e senso di liberazione.

Un paio di settimane dopo un amico, stufo delle menate fiscali introdotte di recente, ci ha passato l’unico condominio che ancora amministrava. Nel passaggio di consegne ci racconta che i condomini (quasi tutti pensionati), tutti concordi, hanno preso parte dell’ampio giardino condominiale, l’hanno “parcellizzato” e ne hanno fatto degli orti personali nei quali coltivano amorevolmente primizie di ottima qualità . Gli unici piccoli screzi che si hanno in assemblea riguardano la gestione di questi orticelli, alcuni in inverno li trascurano e la sciatteria pare sia materia di discussioni.
A parte questo pagano tutti iperpuntualmente e vanno d’amore e d’accordo.
Non ci credevamo più ma pare che esistano anche cose così.

tirare a campare….

Nella ricerca di attività assortite della categoria “cosa non si fa per tirare a campare” il socio e io ci siamo ritrovati ad amministrare alcuni condomini.
Ieri ci è giunta voce che, con ogni probabilità , in uno dei condomini che amministriamo non verremo confermati.

Gaudio e tripudio.
Già lo sapevamo e un po’ anche ci speravamo.
Davvero, eh.

L’abbiamo ereditato dal precedente amministratore con una situazione finanziaria disastrosa, l’abbiamo più o meno portato in pareggio assecondando la richiesta di non alzare le rate e genuflettendoci regolarmente con il direttore della banca per farci autorizzare degli sconfinamenti sul conto.
Abbiamo spiegato ripetutamente che, a queste condizioni, non c’è margine per spese straordinarie e nonostante ciò riceviamo regolarmente richieste per “chiedere un preventivo” per cazzate varie ed eventuali.
Siamo arrivati a mettere in bacheca richiami al rispetto del regolamento corredati di clipart con scopino e paletta (giuro).
Abbiamo fatto le vigilatrici d’infanzia per menate che non riguardano le parti comuni (lui mi butta le briciole, lui mi sporca le tende da sole quando annaffia i fiori, lui ha messo il condizionatore diverso dal vicino)
Abbiamo fatto i cattivi con quelli che non pagano le rate, solleciti, decreti ingiuntivi, lettere dall’avvocato.
Abbiamo fatto i cattivi con quelli che chiedono perizie per i cazzi loro e pretendono che le paghi il condominio (con che soldi poi…)
Abbiamo cambiato la società delle pulizie perché “questa è troppo cara, ne abbiamo trovata una noi” per poi sentire n telefonate che “eh ma non pulisce bene…”
Ci siamo presi degli incompetenti perché paghiamo troppo per la manutenzione dell’ascensore “ve lo porto io un preventivo come si deve”. La metà . Peccato che gli impianti siano due. Raddoppio, aggiungo l’IVA et voilà un preventivo più alto dei costi attuali. Geniale.

Oh, ce ne sarebbero molte altre. E tutto ciò per circa 1300 euri presi tre mesi dopo “la fine” dell’esercizio (perché ovviamente non ci sono soldi e mica li puoi lasciare senza corrente…)

Mapperfavore. Fra qualche settimana si festeggia.

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