Category: Internettianitudine (Page 1 of 9)

photoblog

Post tecnico. Ebbene sì, sentivate la mancanza di un mio post tecnico, vero? 😛

Sto sistemando un sito fotografico nato come mera galleria fotografica per farlo diventare una cosa un po’ più seria e professionale.

All’inizio era Coppermine, semplice, funzionale e con lo stesso fascino del muro di Berlino in un pomeriggio di novembre. Spippolandoci un po’ si riesce a farne qualcosa di graficamente un po’ più simpatico. Il muro di Berlino in un pomeriggio di maggio. Però piovoso.

Dopo un po’ di negoziazione riesco a convincere il titolare del dominio che si può provare con WordPress, scavo tra i vari template gratuiti per fotoblog e non trovo quello che “ci” serve. Alla fine faccio comperare Photocrati, un template premium che promette grandi cose.

In parte le fa (bello slider in homepage, gallerie ben customizzabili e più carine di quelle di NextGEN (che comunque abbiamo e usiamo), menu a cascata multilivello (con un terzo livello che è…”too cool for IE7″). Insomma, ci piace.

Non funziona tanto bene la funzione di e-commerce. Oddio, in parte magari sono io che non riesco a farla funzionare, in parte invece non fa cose che, per un template dedicato a fotografi darei per scontate come l’opzione per creare un file con le immagini acquistate e il link per il download.

Siccome, dopo ore di spippolamento, lettura documentazione, tentativi assurdi ecc in quel benedetto carrello continua a non apparire nulla ora s’è deciso (IO ho deciso) di provare con la plugin WP Simple Paypal Shopping cart che è la versione per poveretti (aggratisse) di quanto invece suggeriscono in questo articolo.

Insomma, se volete un fotoblog con il carrello della spesa leggetevi ‘sti link, se invece sapete o trovate cose che funzionano meglio fatemelo sapere!

Fine del post tecnico. 🙂

 

 

Back again…

Eccoci di nuovo qui con un fiammante abito nuovo. In realtà non troppo diverso da precedente che mi piaceva assai anche se iniziava a mostrare i segni del tempo, la sidebar che non funzionava più e un po’ di altre bazzecole che avevano bisogno di una ristrutturazione.

Posso dirlo? Adoro WordPress.

In una manciata di ore (anche notturne) ho, anzi abbiamo, visto che il padrone di casa mi guardava pazientemente le spalle intervenendo al momento giusto e frenando la mia irruenza potenzialmente disastrosa…

Insomma, abbiamo:

-piallato il contenuto del dominio, tutto tutto

-reinstallato wordpress ricaricando gli svariati mega di memoria storica di questo blog (oh, è dal 2003 che siamo qui, mica noccioline…)

L’imbiancatura è fatta usando un theme che più lo uso più resto strabiliata dalla sua configurabilità e facilità di uso. Parlo di WordPress Weaver e non fatevi fuorviare nemmeno per un istante dallo scarso appeal della sua homepage. Ha un ottimo numero di subthemes da usare come punto di partenza per fare un sacco di cose, un quantitativo impressionante di widget, degli snippets per il css con cui si può cambiare tutto il cambiabile, un forum di supporto molto vispo nel quale ho sempre trovato tutte le risposte che cercavo e – last but not least – non ha strane sorprese del tipo che se vuoi più risposte o più funzioni devi pagare. Cosa che mi è capitata con altri theme poi prontamente abbandonati.

Al theme ho associato Dynamic Headers, un plugin per la rotazione delle immagini header le cui righe di codice sono giù “built in” nel theme. Molto carino 🙂

Certo, ci sono ancora da fare un paio di lavoretti tipo, caricare più immagini header insegnare l’italiano a wordpress ecc ma sono minuzie. Il grosso è fatto.

Back again, insomma.

 

novità in vista

Nei prossimi giorni sono previste:

  • una ristrutturazione del dominio
  • una reinstallazione di wp con un nuovo theme (che devo ancora trovare…)
  • un ricaricamento del backup dei contenuti
  • un incrociamento di dita che tutto funzioni perbenino 😀

dopo tutto ‘sto popò di lavorio auspico che qui riappiano i contenuti della sidebar e che riappaia l’installazione di coppermine

Quindi se prossimamente non vedete nulla per qualche giorno è “tutto previsto-tutto calcolato”

imbiancare

Non funzionano più i widget, è sparita della roba dalla sidebar.

Che sia ora di cambiare tema?…

gratuità e condivisione

Sto leggendo un libro. Ok, penserete che non è una gran notizia…in realtà negli ultimi anni non sto leggendo moltissimo per cui il fatto di aver ripreso a leggere per me invece è una gran notizia.

Il libro è “Il dono al tempo di internet” di Marco Aime e Anna Cossetta.

A parte che nel libro è nominata di persona personalmente la vicina di casa di cui si riporta anche una citazione. Ovviamente è citata in quanto presidenta di Wikimedia Italia e non in quanto mia vicina di casa. A questo arriveremo con calma. 😛

Il libro è interessante perché tratta di tutte quelle cose che piacciono a me e in cui credo. Mi piace perché dice nero su bianco e più volte che la condivisione di conoscenza è una cosa che non impoverisce nessuno e soprattutto arricchisce tutti.

Che è una cosa che io ho passato anni a predicare, anche dentro una società di consulenza nella quale, al di là degli statement di facciata siccome “conoscere” era sinonimo di “avere potere” col piffero che si metteva in comune quello che si sapeva. Sarà per questo che non ho fatto ‘sta gran carriera. Boh. Ma anche chissenefrega. Però quando parlavo di “bisognerebbe costruire un database comune aziendale delle soluzioni a cui tutti possono contribuire” in pratica pensavo ad un wiki ante litteram. Nel 1999.

Sono troppo avanti, sappiatelo. Talmente avanti che probabilmente già ai tempi non mi capivo nemmeno io. 😛

Tutto ciò per dire che? Tutto ciò per dire che è ora di finirla di pensare che ciò che è gratuito deve necessariamente essere peggio di ciò che si paga.

Ho fatto comprare ad un amico un tema di wordpress a pagamento perché sembrava una grandissima figata per sistemare il suo sito. Un sito di fotografie sportive sul quale pensavamo di mettere una bella serie di pagine iniziali con il portfolio (anche se a lui la parola non piace).

L’ha comprato, l’ho installato, ho spippolato per sistemare i colori, i font, tra influenze, malattie delle figlie, impegni di lavoro ecc ci siamo trovati per accordarci sul da farsi, gli ho fatto caricare le immagini ridimensionandole n volte, ha più o meno imparato da solo come usare le cose di wordpress che servono per quel tema.

Dopo pochi giorni mi manda una mail segnalandomi che i menu non funzionano con IE7.
Provo a metterci mano e poi mi dico “checcappero, abbiamo pagato, scriviamo al supporto”.

La risposta è stata più o meno che “siccome IE7 dà un sacco di problemi, molti non fanno più supporto, noi nemmeno. Dite alla gente di fare l’upgrade a IE8”.

Ah certo, se le risposte sono queste lo faccio anche il Technical support. Il genio universale del Technical Support.
Faccio Technical Support per tutto. Tutto tutto.

Non ti funziona l’aspirapolvere? Usa la scopa.
Non funziona la scopa? Non sporcare.
Si è rotta la centrale nucleare? Spegni la luce.
Non ti funziona il pc? Comprane uno nuovo.
Non funziona la macchina? Vai a piedi.

Dillo a me, dì pure tutto a me, sono il TUO Dio del Technical Support.

 

Che poi pensandoci, abbiamo speso solo 79 USD (al cambio € 60) per avere a che fare con il piccolo genio universale del Technical Support. Un affarone.

Ora sto rifacendo tutto, rigorosamente solo con tema e plugin gratuiti.

Poi scriverò ai tizi per vedere se ci ridanno i soldi.
Poi penseremo a fare un bel post bilingue su quanto accaduto.

Perché la condivisione di conoscenze è gratuita, arricchisce tutti e magari, come effetto collaterale, aiuta anche a far risparmiare 79 USD a qualcuno.

pasticceria

Sì, un bel post di pasticceria. Si parla di pasticceri, di ciambelle e di buchi delle.

L’ho aperto. Dopo mesi di indecisione e di tentennamenti mi sono decisa a seguire un tutorial e di aprirlo. Togli la batteria,  la ram, la scheda wifi,  l’hard disk, il coso dvd, svita un numero infinito di viti, ricordandoti di segnare da qualche parte da dove diavolo arrivano  e dove diavolo, presumibilmente, vanno rimesse.

Togli il coso di copertura dello switch board e togli la tastiera stacca tutti ‘sti cosi dalla scheda madre.

Stacca gli altoparlanti, i fili del wifi, del monitor, il coso di plastica di copertura, la copertura dove sta il touchpad, altri fili, altre viti.

E infine rimuovi il materassino di polvere dal dissipatore.

Praticamente una lezione di anatomia di un notebook per togliere due centimetri cubi di sporcizia.

Facendo le proporzioni per pulire casa dovrei scomporre mattone per mattone.

Poi rimonta tutto. Tutto tranne una vite che sa il diavolo da dove spunta.

Accendi. Buio. Buio nero.

Ok, rismonta tutto.

Si spana una vita. Fine del tentativo di smontaggio.

Poi ci ha pensato il padrone di casa nonché papà di tutti i pc casalinghi. (Che si è fatto anche una risata)

Ora sono tornati:

  • un mouse nuovo (carrino!)
  • il pc più silente del mondo (e sarà meglio che stia zitto dopo essere pure andato in gita) ma senza copertura del cassettino della ram (e cambiamo discorso, non parliamo di ram…)
  • una vite spanata a imperitura memoria
  • un bigliettino di garbato perculamento

Perché il pasticcere fa il pasticcere e le ciambelle o le fai col buco oppure lascia stare.  😀

meglio tardi…

Ciarlatani venditori di farmaci, scarabocchiatori in cirillico, allungatori di piselli e assicuratori da strapazzo. Siete avvisati. C’ho la chiave API e ho attivato l’antispam.

Sì, era ora. Non ditemelo.

mini-linux day…

“E quello ce lo porti via?”
“Sì, ora avete l’altro che è più veloce”
“Ah bene, adesso mi aiuti a slacciare la cerniera?” indicando la cerniera incastrata della felpa…

Dialogo fra me e una quattrenne della locale scuola dell’infanzia.

Dopo una domenica pomeriggio passata a lustrare tastiere ho portato un PII alla scuola materna, l’ho piazzato su un microtavolino con davanti una microseggiolina, ho attaccato tutti i vari cavi sotto lo sguardo attento di una ventina di quattrenni seduti per terra tutto intorno a me.

Finito di montarlo l’abbiamo acceso, è apparsa la scritta Lubuntu ma tanto i quattrenni non sanno leggere e poi, dopo un po’, è apparso il desktop con due icone. Tuxpaint e Ktuberling.Ho mostrato loro i primi rudimenti ma poi diciamocelo, ‘sti quattrenni di oggi sono sveglissimi, in poco tempo te la fanno loro la lezione sul funzionamento dell’uomo patata…

Dopo i primi giorni in cui c’è stato l’assalto ora l’approccio è molto ordinato, tocca a me, no dai ora tocca a me tu giochi dopo. Il responsabile della sicurezza della scuola ha espresso delle perplessità sulla presenza delle “fessure” nel desktop, ha paura che ci infilino dentro dita e altro.

Invece sono bravissimi, sanno perfettamente a cosa servono le fessure e cosa non ci si deve mettere dentro, sarà che hanno già sentito qualche urlaccio dei genitori. Alzi la mano chi non ha subito danni ad uno stereo/lettore dvd da parte dei pargoli…

Oggi sono andata a rimpiazzare il PII con un PIII che era a scuola da un po’, inutilizzato. L’ho portato a casa, dopo un po’ di liti e grazie al padrone di casa di questo dominio, sono riuscita a “piallarlo” e ad installare lubuntu e oggi l’ho portato in classe.

I bambini hanno un approccio assolutamente privo di alcun timore reverenziale, sono bellissimi da vedere, imparano a muovere il mouse in una manciata di secondi e poi fanno e disfano, scioltissimi. Uno spettacolo.

(ho passato un pomeriggio a dir parolacce tentando invano di entrare nel bios, se chiunque altro sulla faccia della terra mi avesse detto di provare a sostituire la tastiera lo avrei mandato a spigolare pannocchie di granoturco. Il padrone di casa ha sempre ragione, si sappia.)

misteri e dubbi

Ma se la hash dell’iso non corrisponde a quello che dicono sul sito ha senso provare lo stesso a installare edubuntu su un vecchio portatile sul quale non funziona il lettore per cui devo fare il boot da chiavetta?

E se poi nel boot order la chiavetta non se la fila proprio?

E poi?

Provo a entrare nel bios, cambio il boot order, metto il boot da chiavetta e poi incrocio le dita?

Che poi se anche tutto dovesse funzionare (cosa che ritengo altamente improbabile) avrò un vecchio portatile sul quale non si leggono le lettere sulla tastiera, che va pulito fuori, di cui va pulito il dissipatore (e si sa che io coi dissipatori c’ho un rapporto un po’ così) con edubuntu che probabilmente non gira perché c’ha poca ram o cosa diavolo altro serve a lui per girare…

Cielo.

Ah, ho anche venduto due borse cucite da me. Ecco.

le cose di traverso…

Ieri sera nella bacheca di feisbuk mi è apparso un messaggio in cui si segnalava che stamattina dalle 9.30 alle 10.00 ci sarebbe stata, nel corso di una trasmissione su canale5, una parte dedicata alle manovre di disostruzione pediatrica.

Tipo quando va gravemente di traverso il briciolino di pane/succo di frutta/altra schifezza ingerita dai bimbi. Quelle situazioni in cui alla mamma, dopo le pacchette sulla schiena e dopo il “guarda l’uccellino” viene l’attacco d’ansia.

A me un po’ meno perché sono 15 anni che sono sposata con uno a cui vengono le crisi di panico dopo zero nanosecondi che sembra a lui di non riuscire a respirare perché gli è andato di traverso qualcosa per cui qui si fanno manovre di Heimlich come se piovesse. Sì, non commentate, lo so, è ridicolo. E io continuo a spaventarmi (e a incazzarmi).

Insomma, partendo dal messaggio e scavando nei link ho scoperto questo sito http://www.manovredisostruzionepediatriche.com/ gestito da un motivatissimo medico, il dottor Squicciarini, che da anni si dedica all’emergenza pediatrica.

Nella home page del sito scopro che di soffocamento muore praticamente un bambino a settimana e allora no, calma, parliamone, è davvero il caso di capire meglio. Mi sono messa a guardare i video sulle manovre di disostruzione, anche quelle del lattante che non si sa mai (no, non abbiamo strane intenzioni, tranquilli, due bastano).

Nell’area video del sito ci sono i video degli interventi di questo dottore in alcune trasmissioni. Spiega proprio bene, con calma e in modo chiaro. E’ chiaro anche che non vorrei trovarmi in condizione di dover rivangare nella memoria per ricordarmi cosa fare, però sai mai. Magari nel caso qualcosa si ricorda.

Ecco, detto fra di noi mamme/donne, il fatto che il dottor Squicciarini sia anche un bell’uomo giova alla soglia di attenzione, anche se dovrebbe davvero bastare l’argomento… 😉

Ovviamente siccome il mio neurone solitario attualmente è anche gravemente innevato stamattina ho acceso il televisore all’orario sbagliato per cui la trasmissione non l’ho vista.

Insomma, guardate, memorizzate quello che potete e magari linkate…

Page 1 of 9

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén