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Category — Inquilina Non Pagante

degli estremi…

Sono stanca, sono molto stanca, ho tantissima voglia di vacanze, di andare via per un po’ e cambiare aria, casa, ambiente ecc. Però per ora non si può, ancora. Più avanti. Per cui tocca restare qui e fare quello che si riesce…

Oggi pomeriggio in macchina:

INP: “Uff…c’è una mosca…”
SPCIACKKK (INP che tenta di colpire la mosca)

PBF: “Nooooooo, non la uccidere. Anche lei è un povero animaletto della natura….”
INP: (con aria incredula) “Una mosca???”

M: (un po’ distratta che intanto stavo guidando) “Lisa, di mosche ce ne sono tantissime e poi sono sporche, vanno su tutte le spazzature e su tutte le cacche e poi portano lo sporco dappertutto…”

PBF: “Ma magari non tutte, magari questa no….”

INP: “Seee vabbé, intanto se la prendo…”

Ce le vedo eh, una in versione giainista coi campanellini per far spostare le formiche e l’altra direttamente da Béziers in versione “uccidetele tutte, la natura riconoscerà le sue…”

luglio 30, 2010   No Comments

visions

Settimane fa avevo promesso all’INP che l’avrei portata a vedere Oceani 3D. Alcuni compagni di classe dell’INP mi pare di capire che vadano al cinema a vedere ogni santo film che sia adatto o meno per la loro età. Perfino quelli che non hanno visto avatar sono una nettissima e piccola minoranza. A me non sembra adattissimo a degli otto/novenni ma magari sono strana io. Fatto sta che da noi al cinema ci si va abbastanza di rado e solo per vedere cartoni e il più delle volte senza la piccola alla quale il cinema piace poco…

Comunque finalmente, ieri, siamo riuscite ad andare. Mamma, INP e PBF. Dopo la scuola nel megacinemone un paio di paesetti più in là. Il cinema è dentro un centro commerciale e vedendo il tutto da fuori mi sono sempre chiesta come ci stia anche un cinema multisala dentro lì. E invece una volta entrati il cinema non solo ci sta ma è pure grande e spettacolare e…molto…uhm…come dire…wow.

E dire che come cinema non siamo abituati male al paesone. Però questo è davvero wow.

Armate di biglietto, caramelle, occhiali 3D abbiamo assistito alla nostra proiezione privata. Sì, c’eravamo solo noi. Wow (again).

Che dire, a me, da ormai ex-subacqua, qualsiasi ripresa subacquea piace sempre un sacco. Avevo intraletto delle polemiche sul doppiaggio ed effettivamente dopo tre minuti di film avrei volentieri staccato l’audio, anche se la musica era molto bella il parlottio di AGG mi è risultato abbastanza (understatement) fastidioso (understatement).

La cinquenne ha avuto un momento di sconforto “mamma andiamo a casa” passato con l’apparizione dei delfini, però ha visto gran parte del film in braccio a me. Considerando che in sala c’erano circa 200 posti liberi occuparne uno in due è una cosa se non altro originale, dai…

Quando siamo uscite la cinquenne e l’ottenne erano contentissime, la sera hanno raccontato al papà che “i tre che parlavano erano buffissimi e simpaticissimi”.

Che dire…

Se ci andate portatevi un Ipod.

maggio 11, 2010   No Comments

cosa è peggio?

L’orario della fine dell’allenamento della squadra agonistica della piscina del paesone si sovrappone con l’orario di fine lezione di non so quale corso per signore, acqua fitness/gym/tone, boh, acqua qualcosa.

Fatto sta che nelle docce c’è l’incrocio tra il gruppo di bambine di 9/11 anni dell’agonistica e le sciure del corso.

Le une scherzano e schiamazzano quanto riescono a schiamazzare delle preadolescenti reduci da qualche centinaio di vasche, considerando che sono sempre presenti almeno un paio di mamme il tutto si contiene ampiamente nei limiti del tollerabile. Le signore, in barba al regolamento della piscina, si denudano allegramente sotto la doccia senza grossi scrupoli, e in alcuni casi non è davvero uno spettacolo piacevole.

Proteste delle sciure “perché le ragazzine fanno un chiasso insopportabile”, proteste delle mamme delle ragazzine perché le sciure si denudano laddove non devono denudarsi. E’ dall’inizio dell’anno che procede questa piccola lotta di spogliatoio.

L’altro giorno due delle ragazzine che nuotano con l’INP facevano un po’ di confusione, tanto che ho loro bonariamente ricordato di non eccedere che poi le signore protestano.

L’INP, con aria seria seria, ha posto questa domanda esistenziale:

“Cos’è peggio? Sentire un paio di ragazzine che fanno le sciocchine oppure dover vedere le signore che vengono qui a nudarsi nella doccia?”

Non ho ancora smesso di ridacchiare…

marzo 8, 2010   No Comments

Lo strudel di mele della TG

Uno dei cavalli di battaglia della TG (Teutonica Genitrice) è lo strudel di mele. Quello fatto con la ricetta di qualche trisavola, non nominate nemmeno per sbaglio la pasta sfoglia.

L’impasto è una roba che deve essere tirata sottilissima, su un telo di cotone apposito, il minimo buchino si trasforma fulmineamente in una voragine che non si ricompone. Ho imparato le migliori parolacce tedesche guardando mia mamma che prepara lo strudel, prima che mi sbattesse fuori dalla cucina che, in quelle rare occasioni, diventava zona off-limits.

Rare perché lo fa davvero raramente. Fino a un po’ di tempo fa la scusa addotta è che “non si trova la panna acida” (il Sauerrahm tedesco). Ora la vendono in un supermercato del paesone per cui la scusa vacilla.

L’ha fatto un paio di settimane fa, all’INP è molto piaciuto, la PBF è ancora nella fase in cui non è in grado di distinguere le cose buone dalla chinderfettallatte.

Domenica la TG appare a casa nostra con una mezza torta di mele, un altro dei suoi cavalli di battaglia. L’INP l’assaggia e poi dichiara che “quella arrotolata però mi piaceva di più”. Non ho capito bene che faccia ha fatto mia mamma, il nostro commento è stato “Certo, ora ti tocca proprio…”

La scusa degli ingredienti è crollata, ora vedremo quale e quanta è la potenza della nipotina…

febbraio 16, 2010   2 Comments

tre anni

Sono quasi tre anni ormai che l’accompagnamento a scuola (rigorosamente a piedi) si svolge pressapoco così.

Una (la grande) che ha l’ansia di arrivare in ritardo e che mi chiede almeno due volte per mattina “Ma siamo in ritardo?”. Farei notare che in tre anni non è arrivata in ritardo un solo giorno ma fa niente, ha l’ansia. Tanto che se arriva a scuola con il portone già aperto per lei è come essere in ritardo. Sono tre anni che tento di spiegare che portone aperto != suono della campanella che a sua volta = inizio delle lezioni. Niente, non c’è verso.

L’altra, notoriamente pessima camminatrice, mi tocca trascinarmela dietro mentre rincorro la prima. Sono tre anni che c’ho il braccio girato all’indietro mentre brontolo con la prima che è avanti di 10 metri. Persino la tendinite mi è venuta… (che poi non è vero, quella è venuta per la verniciatura di Ivar ma fare la mamma martire vien sempre bene).

Stamattina la piccola era tutta baldanzosa e mi ha trascinato prima alla primaria e poi alla sua scuola praticamente di corsa. Stamattina tutta la scuola va a teatro, non sia mai che si arrivi in ritardo…

febbraio 16, 2010   2 Comments

la cartella…

Fin dal primo anno di scuola primaria l’INP è andata a scuola con una cartella “diversa”. Diversa dal turbinio di uincs/aisculmiusicol/uinnipu ecc ecc. Causa di ciò è stato un approfondito studio condito da un interessante documentario visto alla tv di stato tedesca (e che vi pensavate?) in cui, con tanto di studi ortopedici e interviste a specialisti si descriveva la corretta posizione della cartella, del baricentro del peso, della lunghezza degli spallacci facendo vedere cosa va bene e cosa va meno bene.

Si è quindi deciso di comprare una cartella scout, che poi è quella usata dalla larghissima maggioranza dei bimbi tedeschi e che ha una delle valutazioni migliori di Stiftung_Warentest (il principale ente tedesco di valutazione dei prodotti). Saranno mica tutti scemi no?

Ovvio che la “diversità” è stata spiegata e rispiegata e si è fatto un po’ di fatica per farla digerire, credo che ora abbia capito. L’altro giorno l’INP mi ha chiesto che cartella compreremo alla PBF quando andrà a scuola. Le ho risposto che la prenderemo uguale alla sua, magari con un disegno diverso, chiaro.

Si è allontanata tutta contenta perché è “giusto che pensate (sic) anche alla schiena di Lisa che è piccola”, secondo me in realtà era più contenta che poi saranno in due “diverse”.

febbraio 13, 2010   4 Comments

prontitudine

Nel periodo natalizio sono andata con l’INP al cinema. La PBF non ci è voluta venire che a lei il cinema fa paura, indipendentemente dal cartone proiettato.

Anche l’INP non è una grande appassionata e si spaventa facilmente ma ho ritenuto che “La principessa e il ranocchio” potesse essere adeguato…

Uscite dal cinema l’INP mi confessa che alcune scene l’hanno un po’ spaventata. Per tranquillizzarla e razionalizzare ho iniziato a raccontarle che quasi sempre nei film, e in particolare nei cartoni di Disney, c’è un “cattivo” che serve per far risaltare i buoni e bla bla bla.

L’INP mi guarda con aria seria e assorta e se ne esce con: “Sì, certo. L’antagonista.”

Ho trattenuto a stento un “antache???”

Che sia chiaro. Io non sono intellettualmente pronta per tutto ciò. Ma proprio per niente.

gennaio 23, 2010   1 Comment

matematica [again]

…io non so cosa ho fatto nella vita presente, passata e trapassata per meritarmi due figlie che continuano a parlare di matematica….

Ora di cena. Famigliola seduta a tavola.

INP: “Cosa sono le radici quadrate?”

Mamma e papà si scambiano uno sguardo stupito (e anche un po’ smarrito). Intendiamoci, lo sappiamo cosa sono le radici quadrate ma non è il genere di domanda che uno si aspetta la sera a cena mentre mastica nonsocché dopo una dura giornata di lavoro, non da un’ottenne, non ora. Santocielo, ci vuole un minimo di preparazione prima che ci faccia domande così.

M: “…dunque…sono cose che si fanno alle medie…”
P: “Alle superiori!”
M: “No, non esagerare, alle medie…”

E mentre tergiversavamo con ‘ste cazzate (diciamocelo che stavamo tergiversando…) l’INP tutta bella allegra se ne esce

INP: “Io lo so cosa sono! Si scrive 25, si fa una V con la gambetta diritta e il risultato è 5!”

M: “uh…”
P: “….”
M: “…sì, è giusto ma….”

INP: “Ce l’ha spiegato C. (la maestra di italiano..) ma ha detto di non dirlo a B. (maestra di matematica)”

M e P: “Ah…”

Il giorno dopo ho tirato fuori dallo scatolone tutti i libri di matematica usati nella mia carriera scolastica. Secondo me, visti i miei tempi di reazione, sarà bene che inizi a ripassare…

dicembre 29, 2009   3 Comments

la microbiologa delatrice

INP: “Mamma, mamma, la Lisa ha starnutito senza mettersi la mano sulla bocca e ha sputato in giro tutti i batteri. Li ho visti io!”

novembre 12, 2009   1 Comment

letture

Alla riunione della classe dell’INP è emerso che una delle attività svolte dalle maestre, a titolo di invito alla lettura, è la lettura in classe di un libro.
Bene. Bello no?
Che libro?
Pinocchio nella versione originale di Collodi
uhmmm
ahia

Dentro di me ho pensato “che palla mostruosa” ma si sa, io ho delle visioni un po’ personali di cosa è bello e piacevole leggere e di cosa no.
I commenti di alcune altre mamme erano entusiasti, si è parlato di “svincolo dal polpettone disneiano”, “ritorno all’autenticità” “riscoperta dei classici della letteratura” (ri? a 8 anni?) e altri paroloni simili. Ullallà.

Al ritorno a casa ho provato a sondare l’INP chiedendole cosa stessero leggendo in classe.
INP: (con tono invero poco entusiasta) “Sì, Pinocchio”
M: “E? Cosa ne pensi?”
INP: “E’ noiosissimo, E poi Pinocchio è stupido, va sempre con le persone sbagliate e fa cose che non deve fare”

So long per la riscoperta dei classici…

ottobre 16, 2009   6 Comments

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