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Category — Cose mie

fermo immagine

Stamattina accompagnando la PBF a scuola c’è stato il solito rituale del pezzettino in cui lei cammina sul muretto. Come al solito le ho dato la mano.

PBF: “Mamma, quelli di sei anni se la cavano da soli…”

M: (che come al solito aveva la testa fra le nuvole e il pilota automatico per le risposte) “Sì, ne riparliamo quando hai sei anni…”

PBF: (ridendo)  “Ma mamma! Io ho già sei anni!”

Lei ha già sei anni. Lei. Ha. Già. Sei. Anni.

maggio 31, 2010   1 Comment

la grande metropoli

Sette anni. Sono sette anni che non vado nella grande metropoli coi mezzi pubblici. Sei e mezzo dai, giusto per essere precisi.
Cambiamenti? Innovazioni?

Uh, sì, un sacco. Il passante millenario ultimato (per modo di dire) con le linee S5 e S6 che passano da stazioni, pardon, fermate desertiche e desolate nella parte open air, faraoniche e comunque desertiche nella parte urbana e interrata. Nel complesso piuttosto brutte. Anche se lui, il passante, è comodo. Molto comodo.
Poi ci spiegheranno perché non si può usare un biglietto unico, magari a fasce chilometriche, come nel resto del mondo.
Poi ci spiegheranno perché col biglietto atm si può usare la tratta urbana del passante (senza obliterare che non ci sono le macchinette per i biglietti magnetici, almeno io non le ho viste) mentre col biglietto del passante non si può usare l’atm. Boh. Son misteri. Un altro millennio per svelarli.

Ah, i vagoni della linea uno con la climatizzazione per me sono una novità.

Sono settimane che ci penso. Cercare un lavoro, a Milano? Tornare nella “vita attiva”? Trovare un part time e tornare a fare il pendolare?

Ecco, pensandoci bene anche no.

maggio 28, 2010   1 Comment

tempismo

Leggo oggi questo post di ieri ma mai tempismo fu più appropriato.

Proprio stamattina sono esplosa per delle bazzeccole, un’incazzatura colossale di cui alla fine, hanno fatto le spese le figlie. L’INP sotto forma di un’uscita di casa in atmosfera nera mentre la PBF se n’è presa una dose in più. Altra megasfuriatona. Arrivata a scuola mi ero calmata abbastanza da guardare il mio soldo di cacio di bambina che faticava a trattenere il pianto, l’ho abbracciata e si sono rotte le cateratte.

Quando succedono questo cose *dopo* ti senti una merda. Ecco come ti senti.

Poi torni a casa, leggi quel post, e ti senti la più suprema di tutte le merde.

maggio 5, 2010   4 Comments

cuscino e tasche

Insomma, ci metterò un po’, temo, per uscire da questo stato di “incredula tristezza”. Non saprei come altro definirlo. Per ora ho solo voglia di starmene al calduccio in casa lasciando tutto il resto fuori…

Purtroppo tutto ciò ha solo temporaneamente rallentato ma non completamente fermato il fluire delle Inquietanti Iniziative Domestiche…

Rimane sempre una stanza da imbiancare ma ho deciso di rinviare l’operazione a quando farà un pochino meno freddo per cui mi sto focalizzando su alcuni lavori di contorno. Fondamentalmente non essenziali e nemmeno rivoluzionari, insomma IID di tipo minore.

Cosa si fa con una macchina da cucire nuova di pacca? Qualche inutile strofinaccio da cucina? La classica bustina di stoffa per mettere il pane?
cuscino

Naaaaa.

Si prende il cuscino ignudo dell’Ik*ea (ignudo da anni visto che al primo lavaggio della fodera si è rotta la cerniera) e si decide di rivestirlo facendo dell’upcycling di vecchi jeans.

E che è?

Quello che le nostre nonne facevano da sempre, cioè riutilizzare allo sfinimento la roba vecchia.

Per cui si prendono un po’ di vecchi jeans da buttare, li si taglia a quadrotti di 12 cm, per aggiungere del colore si scuciono un po’ di tasche e si quadrotta pure la parte posteriore, poi si prende un pezzo di cotone rosso scuro rimediato a casa della TG per fare il retro. Si cuce tutto insieme usando il triplo punto così “tiene meglio”.

Si sbaglia a cucire insieme i pezzi.
Si dicono millemila parolacce.
Si scuce maledicendo tre volte ogni singolo “triplo punto”.

Dopo averlo scucito usando le forbici si scopre l’esistenza di un aggeggio apposito per scucire i punti.

Si ripetono alcuni (solo alcuni…) dei passaggi di cui sopra :-P e alla fine si ottiene una federa per il cuscino ex-ignudo.

Ho inserito anche un doppio quadrotto con una tasca di un paio di jeans. Qualcuno ha molto apprezzato e ha trovato subito un utilizzo…

cuscino

gennaio 22, 2010   4 Comments

aggiornamenti

informatici: ho aggiornato al Koala karmico. Carino ma come al solito il cambio di aspetto grafico mi provoca quei 3/5 minuti di sconcerto. Inizio a non avere più l’età per ‘sti cambiamenti…

Prima o poi toccherà anche aggiornare wordpress, con calma, una roba alla volta…

Non informatici: boh, sono ancora un po’ in questo stato confusionale, credo di aver capito che l’odore e la presenza dei soldi annebbi la vista e offuschi la morale anche di persone che ritenevi al di sopra di ogni sospetto. “Al di sopra di ogni sospetto” è una cosa che non esiste. Magari era più furbo capirlo prima di sbatterci contro.

Residua una bella dose di amarezza.

Però mi sono comprata la macchina da cucire, ecco.

gennaio 20, 2010   6 Comments

ui put e littel star on de crismas triiiiiii

La PBF ha iniziato con l’inglese a scuola, si nota?

Mi rendo conto ora che è più di un mese che non scrivo nulla. Non è stato un gran mese per me, mese di spiacevoli scoperte, di amicizie andate a rotoli, di delusioni, di nervosismi, di cambiamenti, di disillusioni.

Insomma, da ficcarsi sotto le coperte e non voler più uscire per un po’. Fare l’eremita in una baita in mezzo a due metri di neve. Poi passa, passerà. Spero.

Ho fortemente deciso di voler escludere tutto ciò in questo periodo. Siamo in casa, pucciamo panettone nel latte, ci teniamo tutti caldi rievocando il periodo natalizio dello scorso anno che tanto ci era piaciuto. Ci sto provando intensamente.

Intanto, in assenza di una vera baita in cui rifugiarmi me ne sono fatta una in miniatura…è solo un tentativo fatto di corsa con ingredienti raffazzonati che avevo in casa, il prossimo anno ci dedicheremo con maggiore impegno, in rete ci sono cose fantastiche…

casina

Buon Natale (o qualunque altra cosa in cui crediate) a tutti voi…

dicembre 24, 2009   7 Comments

ci provo…

probabilmente è azzardato ma vorrei quivi dichiarare ufficialmente concluse

le settimane (che son già due…) del cambio improvviso di programma, dell’imprevisto e della corsa dietro all’imprevisto

L’ho detto eh.
Almeno ci provo.

Sai mai…

ottobre 22, 2009   1 Comment

che si sappia

che io ieri pomeriggio ho fatto la cugina (madre mi pare eccessivo, posso fare di meglio) di tutte le gaffe

Il fatto di averla fatta con un tizio il cui unico neurone vaga solitario nel vuoto pneumatico della sua scatola cranica mi è di grande consolazione.

Sto ancora ridacchiando, insomma.

ottobre 18, 2009   2 Comments

Non riesco

Non riesco più ad uploadare immagini, credo dipenda dal fatto che devo aggiornare WP, come al solito mettere mano a queste cose mi procura un mix d’ansia e senso di sfida. Per ora vince l’ansia per cui procrastino…
borsina
Non riesco, o meglio, non riesce a cucire cose troppo spesse. Chi? Ma la mini-mini-macchina da cucire! Poveretta, ansima, si inceppa, fa rumori di palese sofferenza, a volte nel tentativo di ribellarsi rompe il filo (e io esibisco stupende parolacce…). Insomma, una tortura. Per lei eh.

Non riesco a finire completamente le borsine che ho fatto prendendo ampio spunto da questo tutorial. Ne ho fatte due (non contando il prototipo sguincio), in una ho completamente sbagliato i manici, la parte interna è all’esterno e viceversa. Amen, alla PBF piace lo stesso e la usa per andare in biblioteca a prendere i libri e per portare le cose alla scuola materna (tipo una quarantina di “ippocastagne”… :-| ). Nella seconda, a parte alcune cuciture un po’ a slalom gigante, non mi riesce di fare l’ultima cucitura tutta intorno. Troppo spessa. Però all’INP piace lo stesso, anche questa è stata inaugurata per andare in biblioteca.

Non riesco, a volte, a capire mio papà. Di solito di fronte alle mie (molte) iniziative squinternate se ne esce con profluvi di “Ma lascia stare, ma renditi conto che non hai tempo, ma è proprio necessario mettersi a fare chi mesteè lì, ma non puoi chiamare qualcuno e farlo fare, ma stare un po’ tranquilla mai eh, ma tra casa-lavoro-bambine non è il caso di lasciare perdere certe cose, ma tutte tu te le vai a cercare” eccetera eccetera eccetera. Ammorbante eh, soprattutto perché a volte ha anche ragione.

Per questa cosa del cucito invece ha estratto parole di elogio. Vai a capire. Tanto da telefonarmi apposta (un evento) per dirmi che la macchina da cucire me la vuole regalare lui. Bum.

E l’avvitatore elettrico? E il trapano nuovo? E la levigatrice orbitale?
Naaaaaaa. Tutta roba da uomini. A faà cus’è? E piantala di fare robe squinternate!

Le possibili spiegazioni sono due:

Finalmente ‘sta figlia degenere si dedica ad attività femminili e la smette di fare cose fuori dagli schemi. Suoi…

Siccome i primi “prodotti” sono state cosine per le bimbe (per le quali ovviamente stravede) vuole che io continui a fare cose per le “sue nipotine”.

Vai a capire.

E ora, macchina da cucire: consigli? suggerimenti? Indicazioni? Si accetta di tutto :-D
(Nelle prossime settimane devo imbiancare una stanza, però per favore non ditelo a mio papà…)

ottobre 3, 2009   11 Comments

di zanzare e zanzariere

Dopo tre settimane nella Foresta Nera in cui non abbiamo visto traccia di una zanzara che sia una (ok, in casa avevamo le zanzariere ma anche cenando in giardino non se n’è vista traccia).

Dopo una settimana in Liguria a luci accese e finestre spalancate, a volte tutta notte.

Dopo tutto ciò ci tocca sopportare non solo le zanzare tigre di giorno, le zanzare comuni di notte e l’allegra combriccola completa all’alba e al crepuscolo.

No. Non solo.

Sono già arrivate anche le cimici. Di solito arrivano intorno a metà settembre, quest’anno ho annegato la prima (nel cesso, sì) addì 30 di agosto.

Cheppalle

L’altro giorno gironzolando al Re Merlino con due figlie al seguito (esperienza sempre interessante…) ho esplorato il reparto zanzariere fai da te. Belle, plissettate, a scorrimento, bianche, bronzo, nere, tagliami da solo, montami senza trapano…ce n’è per tutti i gusti.

Mentre guardavo e pensavo e aspettavo che qualche idea brillante si impadronisse di me (qualche nuova Inquietante Iniziativa Domestica) arriva un commesso giovine giovine e mi chiede per che tipo di finestra ho bisogno.

Tipo? Finestra? Bisogno? Tipo tutta la casa, no eh? Tipo avvolgere proprio tutta la casa nella tela da zanzariera…

Oh tu giovine commesso, tu non devi venire da me a far domande…facciamo che se ho delle domande ti vengo a cercare io, ok?

“Uhm..una finestra. Tipo standard…”

“Non esistono finestre standard!!! Non ha le misure?”

Misure? No che non ho le misure, stavo solo guardando. Ti pare che vengo a comprare i rimasugli di zanzariere tue a stagione ampiamente finita? No dico, mi hai preso per che cosa?

“Mah…stavo solo guardando cosa c’è…poi ci penserò l’anno prossimo…”

“Sì, perché queste sono le ultime rimaste, sa, la stagione ormai è finita”

Ecco appunto. Però dillo anche a loro. Alle zanzare.

settembre 6, 2009   1 Comment

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