Posts from — novembre 2009
LA matematica
Contesto: ieri sera in macchina, la PBF e io.
PBF: “Mamma?”
M: “Sì”
PBF: “Mi spieghi la matematica?”
M: “…” (in un flash mi passa di tutto, da risposte tipo “tutta????” a “non so se sono la persona giusta…”)
M: “In che senso ‘la matematica’?”
PBF: “Sì, la mamma di L. ha spiegato a L. la matematica, e ora lui la sa!”
M: “uh…”
M: “Quanto fa due più due?”
PBF: (contando sottovoce le sue dita) “Quattro!”
M: “E tre più tre?”
PBF: (contando di nuovo sottovoce) “Sei!”
Così via fino al cinque più cinque (che poi son finite le dita…)
M: “Ecco vedi che un po’ di matematica la sai anche tu?”
PBF: (entusiasta) “Che bello, so anche io la matematica!”
Dopo un po’, mentre assaporavo il momento di sollievo, sento un profondo sospiro compiaciuto della PBF che poi se ne esce con un entusiasta e sognante: “Che bella la matematica…”
novembre 21, 2009 2 Comments
brecfast
Stamattina prima di colazione.
M: “Lisa cosa vuoi a colazione? Il latte o la spremuta?”
PBF: (dopo breve riflessione) “La spremuta”
Mamma prepara la spremuta, la mette in tavola. PBF si avvicina e guarda con aria sospettosa il bicchiere…
PBF: “Ma io….”
M: (sorridendo che conosco il pollo) “Ah no, hai scelto tu di bere la spremuta. Ora non provare a rigirarmi la frittata…”
PBF: (con aria costernatissima) “Io non sono una frittata!!!“
novembre 17, 2009 No Comments
Chrismasisniar (TM PBF)
<CV> domani devono scrivere la letterina
<CV> così poi organizzo gli ordini….
<X> a chi?
<CV> Babbo Natale!
<CV> tu a chi scrivi prima di Natale?
<X> ecco appunto, non a metà novembre ![]()
<CV> bravo, e i tempi di consegna?
<CV> mai provato ad andare in un negozio di giochi in dicembre?
<CV> un incubo, crediammè
<CV> un anno non abbiamo trovato proprio il regalo più desiderato
<CV> tristezza e delusione
<CV> da allora si inizia presto
<X> eheh chiaro
<X> e che hai detto alle bimbe, che anche lui deve organizzarsi se no poi i folletti non si possono a loro volta organizzare?
<CV> esatto
<CV> devono preparare per tutti i bimbi del mondo, un casino
<CV> minacciano sciopero
<CV> ci sono stati tagli, non arrivano i supplenti
<CV> sono cose che capiscono ![]()
<X> ah anche lì?
<CV> vanno alla scuola pubblica
<X> LOL
novembre 13, 2009 3 Comments
la microbiologa delatrice
INP: “Mamma, mamma, la Lisa ha starnutito senza mettersi la mano sulla bocca e ha sputato in giro tutti i batteri. Li ho visti io!”
novembre 12, 2009 1 Comment
penso, non penso
E così la Corte Europea dei diritti dell’uomo, (che non c’entra nulla con l’Unione Europea, giusto per tranquillizzare tutti quelli che hanno inveito contro l’ingerenza dell’Europa nelle questioni di casa nostra) ha deciso che il crocifisso nelle aule scolastiche non s’ha da avere.
Scandalo, orrore, paroloni, pinzillacchere e fesserie assortite. Mariastar decide che facciamo ricorso, facciamo ricorso. Yeah.
“E tu che ne pensi?”
Penso? Non penso. Anzi no, penso. Penso che quest’anno alcune classi della primaria del paesone, al posto delle tre ore di inglese ne devono fare due perché mancano le risorse. Penso che nel secondo quadrimestre anche nella classe dell’INP l’inglese è in pericolo perché l’insegnante sarà in maternità e non si sa se, chi e quando arriverà una supplente. Sarà specializzata? Si dovrà ricorrere ad un’altra risorsa? Ma se sono già scarse adesso dove troverà poi delle altre ore? Boh. (Ma poi non era una delle famose tre I, l’Inglese? E allora com’è ‘sto casino?)
Penso che dopo tre + due anni di patimenti finalmente si è arrivati ad avere il sostegno per un caso che ne aveva bisogno, regalando un po’ di serenità alla classe e agli insegnanti. Penso che la gestione dei casi “problematici” è troppo legata alla capacità e volontà e passione dei singoli. Quelli bravi si sbattono e li gestiscono come possono, quelli un po’ più menefreghisti si arrangiano e si lamentano e mandano i genitori a lamentarsi con le istituzioni, tanto le risposte sono sempre le stesse, la scuola non ha risorse, il comune non ha risorse.
Penso che gli edifici dove si trovano le nostre scuole facciano complessivamente piuttosto schifo, sono vecchi, obsoleti, con spazi inadatti ad ospitare le 40 ore, a permettere un intervallo che sia un intervallo e non un parcheggio dentro un corridoio in attesa di tornare in classe.
Penso che mi piacerebbe vedere scuole con ampi spazi, luminose, colorate, con mense spaziose che non costringano ad assurdi turni e pasti frettolosi, con prati, giardini, con orti scolastici, con ampi spazi gioco, con palestre moderne e non ricavate dall’abbattimento di un muro fra due aule. Con spazi per attività varie, musica, teatro, attività espressive. Non penso, sogno.
Penso penso penso a tutte queste cose.
Penso che sì, in uno stato moderno, laico, rispettato e rispettoso dei suoi cittadini, dove le leggi sono eque, chiare e uguali per tutti, governato da serietà, professionalità e senso di responsabilità non dovrebbero esserci simboli religiosi in edifici pubblici. Ma ovviamente non stiamo parlando dell’Italia per cui boh. Non penso.
Penso che tutto sommato me ne infischio abbastanza di cinquanta centimetri quadrati di muro e di quello che ci è appeso. Nel caso delle scuole mi preoccupa di più lo stato dell’intonaco che ci sta sotto, davvero.
novembre 3, 2009 7 Comments


