Posts from — gennaio 2010
ho già paura
I miei genitori non hanno ben capito cosa mi è successo. O forse scantonano un po’ perché fa un po’ male anche a loro.
La cosa che hanno perfettamente capito è che:
Non vado più in ufficio ergo ho un pochino più di tempo. Per loro.
E’ subito stato deciso che una volta a settimana vado a pranzo da loro (così poi per due giorni digiuno per compensare le calorie).
Oggi mio papà mi ha coinvolto in ben tre Inquietanti Iniziative Paterne (siccome non mi bastano le mie…).
1. La sistemazione del suo account di posta su outlook. E vabbè, questione di cinque minuti.
2. Il supporto nell’acquisto del portatile. Il portatile di mio papà, come sintomo di obsolescenza, perde i tasti. Un po’ come i vecchietti che perdono i denti. Ora ne ha un gruppetto tenuti insieme con lo scotch e la G non funziona se non con vigoroso incoraggiamento. Insomma, abbastanza un disastro.
Siccome il pc è vecchiotto e siccome la tastiera è già stata riparata una volta (ho già detto che mio papà ha delle manone grosse grosse?) ha deciso che è ora di cambiarlo. Dopo mesi e mesi di studi (ho già detto che mio papà è un pignolo terrificante?) ha deciso il modello.
Io: “Bene, te lo ordino?”
P: “No, io lo voglio andare a vedere!”
Io: “…uhm…”
Mica facile, in un mondo di informatica comprata via internet…
Ho suggerito alcune serie di catene di negozi ma ovviamente, siccome è un pignolo e le cose semplici mai, quel modello non ce l’ha nessuno. E se lo ordinano e poi lui decide che non gli piace che facciamo?
E quindi mi toccherà fare qualche giro di telefonate per scoprire se e dove c’è quel modello e poi portare mio papà a vederlo (e toccarlo). Pensa te.
3. Il supporto alla vendita di un modello completamente autocostruito e ossessivamente fedele dell’Amerigo Vespucci. Lungo un metro e venti. Nella versione del millenovecentononsocché.
Con pagine e pagine di spiegazione sul perché il tal parapetto (che ha cambiato colore nel 19xy e poi di nuovo nel 20xz) è stato fatto proprio di quel colore ecc ecc.
Il supporto consiste in traduzione del testo, servizio fotografico e contatti con l’intermediario.
E tutto ciò al secondo pranzo settimanale. Io ho già paura del prossimo mercoledì. Forse devo inventare una scusa…
gennaio 27, 2010 1 Comment
toy food?
Pannolenci. Ne è avanzato un po’ da non mi ricordo quale Inquietante Iniziativa Creativa e girava per casa da anni. Forse anche un decennio.
Girellando per vari blog ho scoperto il filone del toy food. E allora perché no? Per ora abbiamo un paio di bustine del té (from small things ecc ecc), un uovo al tegamino e poi questo sandwich con insalata, fetta di pomodoro e prosciutto (col bianco, giusto perché alla PBF fa schifo…).
Manca il formaggio ma trovare del pannolenci del giallo giusto, ad un costo non esagerato e in quantità non industriale non è così semplice. Ma ce la faremo.
gennaio 25, 2010 2 Comments
prontitudine
Nel periodo natalizio sono andata con l’INP al cinema. La PBF non ci è voluta venire che a lei il cinema fa paura, indipendentemente dal cartone proiettato.
Anche l’INP non è una grande appassionata e si spaventa facilmente ma ho ritenuto che “La principessa e il ranocchio” potesse essere adeguato…
Uscite dal cinema l’INP mi confessa che alcune scene l’hanno un po’ spaventata. Per tranquillizzarla e razionalizzare ho iniziato a raccontarle che quasi sempre nei film, e in particolare nei cartoni di Disney, c’è un “cattivo” che serve per far risaltare i buoni e bla bla bla.
L’INP mi guarda con aria seria e assorta e se ne esce con: “Sì, certo. L’antagonista.”
Ho trattenuto a stento un “antache???”
Che sia chiaro. Io non sono intellettualmente pronta per tutto ciò. Ma proprio per niente.
gennaio 23, 2010 1 Comment
cuscino e tasche
Insomma, ci metterò un po’, temo, per uscire da questo stato di “incredula tristezza”. Non saprei come altro definirlo. Per ora ho solo voglia di starmene al calduccio in casa lasciando tutto il resto fuori…
Purtroppo tutto ciò ha solo temporaneamente rallentato ma non completamente fermato il fluire delle Inquietanti Iniziative Domestiche…
Rimane sempre una stanza da imbiancare ma ho deciso di rinviare l’operazione a quando farà un pochino meno freddo per cui mi sto focalizzando su alcuni lavori di contorno. Fondamentalmente non essenziali e nemmeno rivoluzionari, insomma IID di tipo minore.
Cosa si fa con una macchina da cucire nuova di pacca? Qualche inutile strofinaccio da cucina? La classica bustina di stoffa per mettere il pane?
Naaaaa.
Si prende il cuscino ignudo dell’Ik*ea (ignudo da anni visto che al primo lavaggio della fodera si è rotta la cerniera) e si decide di rivestirlo facendo dell’upcycling di vecchi jeans.
E che è?
Quello che le nostre nonne facevano da sempre, cioè riutilizzare allo sfinimento la roba vecchia.
Per cui si prendono un po’ di vecchi jeans da buttare, li si taglia a quadrotti di 12 cm, per aggiungere del colore si scuciono un po’ di tasche e si quadrotta pure la parte posteriore, poi si prende un pezzo di cotone rosso scuro rimediato a casa della TG per fare il retro. Si cuce tutto insieme usando il triplo punto così “tiene meglio”.
Si sbaglia a cucire insieme i pezzi.
Si dicono millemila parolacce.
Si scuce maledicendo tre volte ogni singolo “triplo punto”.
Dopo averlo scucito usando le forbici si scopre l’esistenza di un aggeggio apposito per scucire i punti.
Si ripetono alcuni (solo alcuni…) dei passaggi di cui sopra
e alla fine si ottiene una federa per il cuscino ex-ignudo.
Ho inserito anche un doppio quadrotto con una tasca di un paio di jeans. Qualcuno ha molto apprezzato e ha trovato subito un utilizzo…
gennaio 22, 2010 4 Comments
aggiornamenti
informatici: ho aggiornato al Koala karmico. Carino ma come al solito il cambio di aspetto grafico mi provoca quei 3/5 minuti di sconcerto. Inizio a non avere più l’età per ‘sti cambiamenti…
Prima o poi toccherà anche aggiornare wordpress, con calma, una roba alla volta…
Non informatici: boh, sono ancora un po’ in questo stato confusionale, credo di aver capito che l’odore e la presenza dei soldi annebbi la vista e offuschi la morale anche di persone che ritenevi al di sopra di ogni sospetto. “Al di sopra di ogni sospetto” è una cosa che non esiste. Magari era più furbo capirlo prima di sbatterci contro.
Residua una bella dose di amarezza.
Però mi sono comprata la macchina da cucire, ecco.
gennaio 20, 2010 6 Comments


