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oddioddiocrescono….

L’INP probabilmente istintivamente sa che su certe cose deve andare cauta che io ho il melodramma facile…

L’altro giorno mi si avvicina e mi chiede:”Mamma, non è che mi compreresti un paio di pantofole da usare in casa?”
Io: “Cucciola, ma non abbiamo un sacco di calzine antiscivolo?”
Lei mi guarda con sguardo un po’ corrucciato e mi dice: “Sì, beh, ma non sono pantofole…”. Deve essermi uscita una faccia un po’ strana quando le ho chiesto: “Cos’hanno che non va le calzine antiscivolo..?”
Mi ha subito rassicurato “Nono, mamma vanno benissimo, è solo che….”
“Che…?”
“Ecco…uhm…è che sono un po’ da bambini piccoli…”

AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
MA TU SEI LA MIA BAMBINA PICCOLAAAAAA!!!
VEROOOOO?

E invece no, non mi sono accasciata urlando tutto ciò con la lacrimuccia che calava e vicina allo svenimento. Mi sono trattenuta. Con fatica ma ce l’ho fatta…

“…sì, se vuoi andiamo in un negozio e cerchiamo delle belle pantofoline calde….”
(Coi Puffi, ti prego dimmi che le vuoi coi Puffi…)

Non sono mica ancora pronta per ‘ste cose, che si sappia.

gennaio 8, 2009   4 Comments

Kirk a Enterprise, ovvero il fine settimana

Due mamme. Due bambine. Due bagni adiacenti dello stesso ristorante.

Due dialoghi paralleli su “Ti fa male il pancino?-L’hai fatta tutta?-Spingi ancora un po’-Sì la mamma non si allontana-Prendi la carta-Non così tanta”

Accorgersi della surrealtà del momento, mettersi a ridere e invocare il teletrasporto.

dicembre 9, 2008   No Comments

adultitudine?

L’altro giorno all’uscita da scuola un’amichetta dell’INP mi comunica che “La Giulia ha attaccato la gomma per terra con la colla”. A parte reprimere l’istinto di spiegare alla piccola delatrice che coi nomi propri non si usa l’articolo (ma poi lo faccio anch’io) ho guardato Giulia con aria un po’ strana e le ho chiesto:

M: “Ma perché l’hai fatto?”
INP: “Così, mi andava…”
M: “…” “Ma tu hai mai visto mamma o papà attaccare delle cose sul pavimento con la colla?”
INP: “…no. Vabbé ma che c’entra. Voi siete adulti”

e quindi tenuti ad un comportamento razionale? Inquietante eh…

maggio 19, 2008   3 Comments

interruzioni…

Dopo anni e anni di autoanalisi e di analisi di altre soggette sono giunta alla conclusione che contestualmente al momento del parto avviene lo scollegamento delle sinapsi deputate all’analisi di ciò che si dice.

In pratica la parte del cervello che dovrebbe attivarsi per analizzare ex-ante la sensatezza di alcune esternazioni si blocca. Non funziona più.

Il risultato sono le tipiche frasi cretine da mamma del genere “Da dove arriva quella tosse lì?”
Che poi fa il paio con “Amore sei raffreddato/a?” rivolto al piccolo essere in palese stato di difficoltà respiratoria e con 20 cm di moccio che fuoriesce dal naso.

Un posto ottimo per raccogliere esempi di frasi cretine è il parco (ok, sono poco obiettiva, odio andare al parco).

A parte l’abusatissimo “Guarda, sei tutto sudato” rivolto con tono costernato a piccolo essere portato al parco “così corre un po’ all’aria aperta” che si sente almeno un paio di volte a seduta la chicca di ieri è stata una mamma, che rivolta al figlio che stava andando sulla sua biciclettina (con rotelline, età stimata circa 4 anni) ha detto:

“Amore, sistemati la maglietta nei pantaloni”
(che mi pare questione prioritaria per uno che sta andando in bicicletta)

seguito da:
“Ahhh, amore non staccare le mani dal manubrio!!!”

Sinapsi. Interrotte.

aprile 17, 2008   3 Comments

incompresa

questa mi è stata appena raccontata da C., una delle insegnanti della PBF

Ieri una bimba (L. 3 anni) si è messa in testa uno dei cappelli della scatola dei travestimenti e poi si guardava in giro con aria di attesa
C. le ha chiesto: “L. cosa stai facendo?” e lei è sbottata con aria delusa con un
“Uffa, sono qui con questo cappello in testa che aspetto che qualcuno mi dica che sono buffa e nessuno mi dice niente…”

febbraio 22, 2008   No Comments

sociologia spiccia

Ci sono due scuole di pensiero per le feste di compleanno dei bambini:
1. quelli che in casa o altro luogo ma rigorosamente pochi bambini (preventivamente approvati dai genitori)
2. quelli che rigorosamente in altro luogo e invitando tutta la classe (e oltre)

Noi siamo della scuola di pensiero uno, ieri ci è toccata una festa della scuola di pensiero due che ha permesso di definire le seguenti leggi sacre e indiscutibili.

a. La probabilità che la madre pianti il bambino e se ne vada è direttamente proporzionale al livello di “vivacità” del bambino.
b. La probabilità che la madre pianti il bambino e se ne vada è direttamente proporzionale al livello di piagnosità del bambino.

(Vivacità e piagnosità di solito non si autoescludono, anzi.)

c. La probabilità che la madre che se ne va lasci un numero di cellulare è inversamente proporzionale al livello di vivacità /piagnosità del bambino.
appendice alla legge c. Se la madre di un bambino vivace e/o piagnone ha lasciato un numero di cellulare (di solito perché si è fatta incastrare dall’organizzatore della festa) la probabilità che risponda al telefono in caso di necessità è praticamente nulla.

d.I maschi sono infinitamente più piagnoni delle bambine.
appendice personale alla legge d. La natura ha avuto un lampo di genio a regalarmi due figlie femmine, nel caso mi fosse nato un maschio piagnone non sarebbe arrivato incolume alla maggiore età .

Ieri ho passato una parte del pomeriggio in un luogo caldo/affollato/rumoroso ad essere usata dall’INP per scopi nobili come “mi tieni la felpa?”, “mi tieni il piatto?”, “mi tieni il bicchiere?” ed a consolare piccolo-mostro-griffato. PMG è un coso di 5/6 anni uscito direttamente da una pagina di una rivista di alta moda per mocciosi scoppiato in una crisi di pianto del genere “voglio andare a casa”.

Ora, io non sono dotata di molta pazienza, diciamocelo, ma siccome sono una persona gentile (uh) mi sembrava carino togliere dall’impasse la mamma organizzatrice, ovviamente in altre faccende affaccendata, e cercare di tranquillizzare PMG, che intendiamoci, istintivamente avrei più volentieri 1. ignorato 2. preso a calci nel sedere.
Tant’è.

A PMG ho provato a raccontare che la mamma sarà andata a fare la spesa e avrà trovato tanta gente, al che PMG ha replicato che sì, poi a caricare la spesa in macchina ci si mette un po’.
Sguardo perplesso. PMG mi illumina che nel “carrera” non ci sta tanta roba, allora bisogna fare piano, mentre nel “cayenne” ce ne stà di più. Avranno lo sconto quantità ?
Ha proseguito raccontandomi con dovizia di particolari che a Natale è andato in vacanza alle Maldive ma ora gli sta andando via l’abbronzatura.
Gisusholicraist.
Son problemi a 5/6 anni, eh.

Poi per fortuna a PMG è passata la crisi ed è tornato a giocare.

Con C. abbiamo stimato che con i soldi che si portava addosso PMG le nostre due famiglie fanno la spesa per circa 15 giorni. 7 persone.
C: “Non ho presente chi è sua mamma…”
IO: “Quella fatta così e cosà …”
C: “Ahhhh, ho capito, quella che ha il logo sulla borsa grande come la macchina!”

gennaio 13, 2008   4 Comments

ho già paura…

Domani ci saranno in casa 7 bambini di età compresa fra le due settimane e i sei anni.

Mi sembrava un’idea carina metterci tutti insieme (tranne l’infant) a fare i biscotti. L’ho proposto alle mamme.

Il lieve tono di compatimento e le assicurazioni che sono “una donna coraggiosa” da parte delle mamme uniti agli auguri fatti dal marito iniziano a farmi venire il panico…solo un po’.

Intanto abbiamo tonnellate di zucchero a velo per fare la glassa colorata. Non vorremo mica imbrattare la casa solo di farina no?

(cielo)

ottobre 4, 2007   9 Comments

avete voluto la bicicletta???

Io non vorrei sgonfiari i bollenti entusiasmi di tutti coloro che hanno annunciato l’arrivo del secondo figlio.

Però se vi immaginate poetiche e pittoresche scenette di serena vita famigliare tipo “mamma seduta sul divano sorridente che conversa tranquillamente con un papà dallo sguardo orgoglioso/beota che ha in braccio la/il piccola/o e il primo figlio nel frattempo gioca quieto e silente con il trenino sul tappeto” beh, scordatevele e entrate nell’ordine di idee che passerete i prossimi mesi a chiedervi ogni tre minuti circa chi ve l’ha fatto fare.

Ho fatto terrorismo?

La bicicletta l’avete voluta voi eh…
(e se non fossimo sotto Natale aggiungerei anche uno stica**i)

P.S. Sto scherzando ma non troppo, non illudetevi.

dicembre 20, 2004   5 Comments

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