letture
Alla riunione della classe dell’INP è emerso che una delle attività svolte dalle maestre, a titolo di invito alla lettura, è la lettura in classe di un libro.
Bene. Bello no?
Che libro?
Pinocchio nella versione originale di Collodi
uhmmm
ahia
Dentro di me ho pensato “che palla mostruosa” ma si sa, io ho delle visioni un po’ personali di cosa è bello e piacevole leggere e di cosa no.
I commenti di alcune altre mamme erano entusiasti, si è parlato di “svincolo dal polpettone disneiano”, “ritorno all’autenticità” “riscoperta dei classici della letteratura” (ri? a 8 anni?) e altri paroloni simili. Ullallà.
Al ritorno a casa ho provato a sondare l’INP chiedendole cosa stessero leggendo in classe.
INP: (con tono invero poco entusiasta) “Sì, Pinocchio”
M: “E? Cosa ne pensi?”
INP: “E’ noiosissimo, E poi Pinocchio è stupido, va sempre con le persone sbagliate e fa cose che non deve fare”
So long per la riscoperta dei classici…
ottobre 16, 2009 6 Comments
the girl who thought to be smart
Un po’ snobisticamente mi ero tenuta alla larga dal fenomeno editoriale di Larsson, un po’ perché quando vedo un libro ovunque mi scappa la voglia di leggerlo e un po’ perché sì.
Poi lo leggevano tutti e ne parlavano tutti, mica si vorrà sempre leggere quello che leggono tutti e poi parlare di quello di cui tutti parlano, no? Basta con tutta questa autoreferenzialità.
Alla fine ho deciso di fare una cosa che pensavo essere geniale. Mi compro il primo ma non in italiano, ennò. Me lo compro in inglese.
Così,
1. sì, ok leggo un libro che leggono tutti ma almeno è utile a “fare esercizio”
2. in inglese leggo leggermente più lentamente per cui a parità di pagine il libro dura di più. Tipo tre giorni al posto di uno. Oh, costano i libri eh.
Per non so quale perversione commerciale ordinare un libro in inglese nella sezione “libri tedeschi” di libreriauniversitaria costa meno che ordinarlo nella sezione libri inglesi. Poco più di 13 euri contro circa 16. Son soldi. Per inciso il titolo in inglese (e in tedesco) è completamente diverso da quello svedese (e italiano).
Parto per la vacanza e dopo tre giorni mi trovo a dover assolutamente mettere le mani sul secondo libro. Visto che in Germania i libri in lingua costano 10,80 euri mi dico che già che ci sono compro anche il terzo.
Bene.
Invece no.
Scopro che il terzo non è ancora stato tradotto in inglese, uscirà nell’autunno 2009.
Sì ma io mica ci sto fino all’autunno 2009 ad aspettare. Certo che anche leggere una trilogia spezzettandola in due lingue non è bello.
Sì vabbé, tanto martedì riaprono i negozi, vero?
aprile 12, 2009 6 Comments
di libri
Lo so, come al solito arrivo in ritardo ma “Pastorale americana” di Philip Roth è un romanzo…uhm…possente.
Sì, possente è la parola giusta.
Quale altra opera di Roth devo mettere in wishlist?
ottobre 18, 2007 2 Comments


