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Se qualcuno

vuole “My name is red” di Orhan Pamuk a 5 euri (più eventuali 1,23 di spese di spedizione) batta un colpo. Qui. Ora.

gennaio 29, 2009   3 Comments

varie ed eventuali

  • E’ finalmente arrivato il pacchetto di libri che ho ordinato oltre un mese fa. L’avevo già dato per disperso e sono felicissima…
  • Oggi in posta quando è uscito il mio numerello si è posta la stupenda alternativa tra “signora dello sportello antipaticissima” e “signora dello sportello un po’ meno antipatica ma con la quale ho litigato poco tempo fa”. Son cose belle.
  • Dopo vado dalla dottoressa a fare un sit-in, non uscirò dal suo studio fino a quando non mi avrà prescritto una bomba batteriologica. Secondo me ho la bronchite ma forse anche di più…
  • La neve sta facendo una puccetta grigia piuttosto triste. La PBF stamattina è esplosa con un “Mamma, guadda!!! E’ tutto nevicato!!!”

novembre 28, 2008   No Comments

vogliono la guerra?

Ieri e l’altro ieri sono stati due giorni di tesissimo conflitto con l’ufficio postale del paesone. Per settimane non ci è arrivata nessuna forma di posta, nessuna fattura, nessun documento bancario, nemmeno le pubblicità. Nulla.

Siamo andati a chiedere e dopo molta reticenza hanno biascicato qualcosa riguardo a “problemi di personale”. Ah, sì? Bello.

L’altro ieri ci arriva l’ennesimo portalettere nuovo con un plico di posta mai visto. Cose imbucate nella Grande Metropoli (18 km di distanza) ad inizio ottobre. Prendo il plico, vado in posta, chiedo di parlare con un responsabile della distribuzione, faccio un po’ di polverone e questo tizio mi risponde che “la distribuzione della posta è regolare”.

Se avesse ammesso che sì, abbiamo avuto dei problemi, speriamo siano risolti e ci scusi tanto mi sarei fermata lì ma così no. Non te la faccio passare liscia

Reclamo formale. Ecchecazzo.

Quando abbiamo aperto la posta abbiamo trovato estratti conto di un mese fa, bollette già scadute, fatture già scadute, riba da presentare settimane prima, preventivi da accettare ecc ecc.

Altro reclamo formale. Ecchecazzo [2]

Siccome sono in vena di litigare davvero con questa manica di sfaticati ho deciso che li sfido sulla tariffa pieghi di libri (che lo sapevate che la possono usare anche i privati?).

Per cui se tra questi libri c’è qualcosa che vi interessa precipitatevici. Prima che prenda tutto e lo porti al più vicino libraccio (dove mi daranno al massimo una manciata di grani di pepe :-P ).

Ah, gli incassi vanno pro impastatrice, sappiatelo.

novembre 7, 2008   1 Comment

letture da spiaggia…

Mentre sta andando la seconda lavatrice con i residui di sabbia salentina (mistero svelato!) apro il pacchetto dei libri ordinati “per avere qualcosa da leggere mentre siamo in vacanza” e arrivato ovviamente troppo tardi. A proposito, solo a me sembra bizzarro che le poste vogliano dei soldi per il deposito dei pacchi che non riescono a consegnare per assenza del destinatario?

In mancanza di letture nuove in spiaggia si è portata roba che era già in casa nello scaffale dei “prima o poi avrò il tempo di leggerli”. Cronin, “La cittadella” in una traduzione che sarebbe stata quasi spassosa se non fosse che ho speso dei soldi per comprarlo. Imbarazzante. Tra le altre cose orride si è stati incapaci di tradurre “all right” e lo si è lasciato in inglese. Così. Al marito non è piaciuto, si è ri-riletto dei vecchi Agatha Christie estratti dal suo scaffale “vale sempre la pena rileggerli”.

Nello scaffale dei POPATDL c’era anche Civiltà sepolte di Ceram, nella mia tontaggine non mi sono resa conto di avere anche l’edizione tedesca, e pure una versione anzianotta probabilmente una delle prime edizioni. La traduzione italiana è molto ben fatta e il libro merita, le biografie dei vari avventurieri/archeologi sono davvero interessanti, non mi hanno fatto rimpiangere il librone sull’esplorazione del Pacifico meridionale che non è arrivato in tempo.

Tuona, vado a guardare con aria minacciosa il cielo che ho da stendere la biancheria. Altri dettagli vacanzieri nei prossimi giorni.

luglio 11, 2008   3 Comments

letture

Iniziando cupamente una nuova cazzo di giornata di pioggia (sì, l’ho detto e all’occorrenza lo posso ribadire con gusto) mi sono resa conto che dalla side bar è sparita la sezione “sto leggendo”.

Che poi non è vero che è sparita, dal restyling non c’è mai stata…

E’ che sto leggendo poco, quel poco solo la sera prima di dormire, di solito rileggendo due o tre volte la stessa pagina e di solito mi accorgo che “ah ma questo l’ho già letto” solo dopo aver mugugnato sul “quanto è ripetitivo ‘sto tizio”.

Ieri sera ho finito Il successore di Ismail Kadare (che se in albanese non ha l’accento non ho capito perché ce lo vogliamo ficcare a tutti i costi…)

Non riesco a dare un giudizio sensato, andrebbe (ri)letto in maniera meno spezzettata e in un orario in cui c’è maggiore lucidità, a tratti ho perso il filo. C’è molto non detto, molte allusioni, roba troppo difficile per l’intorno di mezzanotte.

Quello che ho letto in passato di Kadare a me è piaciuto e rileggerei anche questo se non fosse che è scaduto il prestito in biblioteca.

(a cosa è servito questo post? A niente! Come questa cupa giornata piovosa insomma…)

giugno 5, 2008   5 Comments

antiche ricette

Ringalluzzita dagli ultimi successi dell’attività di panificazione (*) casalinga mi è venuta voglia di copiare Comida e provare a fare la pasta sfoglia.

Ho un vecchio libro di ricette degli anni ’60 ma ho chiesto a mia mamma se ha ricette più “antiche”, la TG (Teutonica Genitrice) ha rintracciato la spiegazione su un antico libro di ricette ereditato da una sua prozia e risalente agli inizi dello scorso secolo. Non si sa bene come sia sopravvissuto ad un paio di guerre mondiali, la famiglia di mia mamma ha avuto un paio di incontri ravvicinati con le bombe incendiare tra il ’43 e il ’44.

Domani me lo farò prestare ma mi ha anticipato che la spiegazione sulla pasta sfoglia è lunga una pagina fitta fitta, scritta ovviamente coi caratteri gotici. Se siamo a posto col copyright potrei anche studiare cosa farne…

Proverò a decifrarla, di solito un po’ a fatica ma ci riesco, in ogni caso qualche scansione dal libro prossimamente farà la sua porca figura come immagine di sfondo dello header del blog… :-D

(*) Abbiamo provato il pain d’epi e i Parker House Rolls. Entrambi buoni, i secondi sono stati apprezzati di più dai miei assaggiatori ufficiali. La ricetta seguirà…

aprile 13, 2008   No Comments

così imparo…

Giustamente a domanda cazzuta si riceve una risposta cazzuta. Condita con ricattino finale, mica noccioline…

M: “Allora Giulia, ti piace la scuola?”
INP: “Sì, ma mi piaceva di più se si restava un po’ di meno…” (il congiuntivo? in terza?)
Faccina perplessa della mamma.
INP: “Mamma, vero che quando poi so leggere un po’ tu e il papà mi comprate tutti i libri che voglio?”
M: “…”

Scrivere 100 volte “Mai fare domande idiote”

settembre 13, 2007   6 Comments

consigli di lettura

Orhan Pamuk “My Name is Red”

Turkish and English are very different in word order and sentence structure, and a few readers have found the word order in the English translation difficult.

(da qui).

Io sono fra i few readers. La prima parte del libro è stata faticosa, prima di entrare un pochino nel linguaggio e nel word order ci ho messo un po’. Poi c’è stato il secondo omicidio, e lì ti viene la curiosità di capire. Almeno, a me è venuta.

Poi la cosa si fa un po’ lunga. Però siccome ti rimane la curiosità di capire chi diavolo è l’assassino e qual è il “movente” continui a leggere, saltando anche qualche pezzo di quelli un po’ lunghi e noiosetti, che a tratti si parlano tutti un po’ addosso…. Arriveremo al dunque, no?

Poi intuisci il movente, e per assurdo capisci che scoprire l’assassino è tutto sommato irrilevante. E capisci che la “fretta” con cui avevi letto alcune parti è stata del tutto inutile e che anzi, quelle parti erano poi la spiegazione del movente.

E insomma, andrebbe riletto. Con calma.
Ma non so se ne ho molta voglia, non nel breve periodo almeno.

Ecco, se lo leggete, e tutto sommato ne consiglio la lettura non leggetelo come se fosse un giallo. Non leggetelo nemmeno sotto l’ombrellone. Visto l’approssimarsi dell’autunno l’ultimo consiglio mi pare superfluo.

Ah, ecco. Se potete leggetelo in inglese.
E sì, a tratti effettivamente si dilunga un po’…

settembre 13, 2007   4 Comments

della moderazione e dello spam

I commenti sono soggetti a moderazione da parte della tenutaria del blog (che per inciso paga l’hosting per cui non ammette discussioni sulla sua linea editoriale).

Ecco appunto.
Per cui venire qui a commentare la wishlist delle letture facendo promozione a libri che nulla hanno a che vedere con i libri elencati dicendomi “che da brava cittadine semicolta” “di sicuro vedrai che ti piace” “che mi sembra di aver capito che gusti hai” è la maniera migliore per farsi “moderare”. E che sia spam? No dai…

Ti elenco una serie di resoconti di viaggi e biografie e libri sull’esplorazione antartica, ti dico che sto leggendo un romanzo ambientato nel XVI secolo e tu mi offri vicende italiane degli anni ’60? (pubblicate da una casa editrice di cui non ho poi ‘sta grande opinione…)
Ma anche no.

settembre 11, 2007   1 Comment

baratti

Se arrivati a pagina 5 di un libro non si riesce a scrollarsi di dosso la sensazione di perplessità  (ma anche un po’ di fastidio).
Se a pagina 30 dello stesso libro le sensazioni non sono cambiate di un millimetro.

Se le pagine totali del libro sono circa 120 (stima a occhio, non ce l’ho in mano e non ho voglia di andarlo a prendere) direi che, senza scomodare concetti di alta scienza statistica, forse ci sono poche probabilità  che le sensazioni cambino proseguendo la lettura.

Mi appello all’articolo 3 del decalogo di Pennac.

Ho tre multe da pagare alla locale biblioteca, varranno una copia di “Zazie nel metrò” di Raymond Queneau?

luglio 30, 2007   2 Comments

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