per due fiocchi [2]
Ah ma la saga non è mica finita…
ore 10.00 appare un cartello sul portone della scuola elementare: il servizio mensa non è garantito, si consiglia di ritirare i bambini alle 12.45
ore 11.00 telefonata dalla scuola materna ad alcune mamme (ma non a tutte) che il servizio mensa c’è
ore 11.30 tutti a ritirare i bimbi alla materna
ore 11.45 incontro un papà con bimba in terza elementare che mi dice che stanno facendo uscire alcune classi
ore 11.50 alla scuola elementare comunicano che “se li volete far uscire, tanto alle 12.45 escono comunque”, decido di lasciarla lì e tornare a prenderla dopo
ore 12.45, scuola elementare, caos inenarrabile in atrio, pletore di genitori incazzati, bambini semivestiti e insegnanti un po’ sperduti. Per fare uscire i bambini ci vuole il modulo di permesso. Come modulo di permesso? Mi state dicendo voi che escono alle 12,45. Noi? Ma assolutamente! I bambini stanno andando in mensa…
Come in mensa, ma se avete detto che non c’è la mensa! Noi? Ma no, ma no… (il cartello era ancora appeso fuori dalla porta…)
E domani? Ma boh, non sappiamo, deve decidere il sindaco…forse piove, forse no…
E il pasto proveranno ad addebitarlo? Non ci penso per un istante a pagarlo, io la foto del cartello fuori da scuola l’ho fatta, varrà come prova in tribunale?
gennaio 7, 2009 2 Comments
Per due fiocchi…. (let it snow, let it snow, let it snow…)
Ok, lo ammetto, 40 cm (e continua a nevicare) non sono “due fiocchi” e tutto sommato sono una giustificazione per il caos logistico, soprattutto considerando che seguono un giorno festivo e un periodo di vacanze e bla bla bla.
Però.
8.25: scuola elementare aperta, senza informazioni sul servizio mensa, poi vi facciamo sapere. Tante grazie, e quelli che lavorano?
8.29: info: la scuola media è chiusa, tutti a casa saluti e baci
8.30: scuola materna aperta, però veniteveli a pigliare alle 11.30 perché non c’è il servizio mensa (presenti alle 8.30 ben 12 bambini su 175)
8.35: dubbio delle mamme, ma se la mensa non c’è alla materna allora non c’è nemmeno alle elementari? Boh…
9.15: telefonata alla direzione didattica: mensa? ma boh, non sappiamo forse sì forse no, veniteveli a prendere alle 12.45…
9.30: telefonata ricevuta da altra mamma-assessora in comune: guarda che la mensa c’è, stiamo avvertendo le scuole…
9.35: consulto con altra mamma: che facciamo? beh andiamo in ogni caso alla materna poi vediamo…
9.45: telefonata di altra mamma: il capannello delle mamme davanti alla scuola dice che dicono di andarli a prendere alle 12.45 e poi NON rientrano dopo pranzo
Ma sono cose belle…
Ma poi, il pasto chi lo paga? Me lo addebitano lo stesso?
Attendo nuove breaking news.
Riusciranno questi poveri bambini infreddoliti a mangiare in qualche imprecisato luogo caldo o resteranno digiuni e abbandonati in mezzo alla bufera e alle intemperie?
gennaio 7, 2009 1 Comment
varie ed eventuali
- E’ finalmente arrivato il pacchetto di libri che ho ordinato oltre un mese fa. L’avevo già dato per disperso e sono felicissima…
- Oggi in posta quando è uscito il mio numerello si è posta la stupenda alternativa tra “signora dello sportello antipaticissima” e “signora dello sportello un po’ meno antipatica ma con la quale ho litigato poco tempo fa”. Son cose belle.
- Dopo vado dalla dottoressa a fare un sit-in, non uscirò dal suo studio fino a quando non mi avrà prescritto una bomba batteriologica. Secondo me ho la bronchite ma forse anche di più…
- La neve sta facendo una puccetta grigia piuttosto triste. La PBF stamattina è esplosa con un “Mamma, guadda!!! E’ tutto nevicato!!!”
novembre 28, 2008 No Comments
settimana tanto bianca
Quando ho spuntato la voce “libri io” della mia fantastica lista del bagaglio mettendo in valigia le oltre 700 pagine di una biografia di Fridtjof Nansen avevo due dubbi. Uno che, come già capitato, la lettura di un volumone di biografia mi risultasse indigesto e due che con 700 pagine avrei avuto qualche difficoltà ad accettare l’inserimento in valigia di un secondo libro “di scorta”.
Dopo tutto qui sono decenni che si perfeziona la razionalizzazione del bagaglio.
Ho rischiato e ho fatto bene, lettura appassionantissima, tra l’altro se di esplorazione antartica ormai ne so un po’ mi sono resa conto che del polo del nostro emisfero so poco o niente. Devo recuperare.
Leggere di esplorazioni fatte in mezzo a bufere di neve a -40° C ti fa sentire un po’ in colpa se, dal caldo della casina delle vacanze guardi sul soleggiato pianoro tirolese e borbotti perché fuori c’è -8° C. Col sole e il cielo blu.
Seefeld é una cittadina graziosa, con un drang verso il divenire una località lussuosa mitigato dal non essere una località sciistica “classica”, insomma ci sono poche piste da discesa e moltissime piste da fondo e i fondisti sono tendenzialmente molto più sobri dei discesisti.
Ci sono un po’ di hotel veramente scandalosamente lussuosi, il casinò, un bel po’ di gente sciccosa ma anche gente molto normale e hotel e appartamenti davvero convenienti. Tipo dove siamo stati noi.
Le bimbe hanno confermato quanto già noto, da un lato abbiamo l’INP con una scarsissima propensione alla sperimentazione, tutt’altro che temeraria. Dall’altro lato la PBF che probabilmente ha davanti una carriera da stunt-woman.
Ha strepitato per andare a pattinare su ghiaccio (con sguardo scettico del noleggiatore di pattini), le è un sacco piaciuto mettersi il casco e rideva come una matta ad ogni caduta sul sederotto.
Seduta sul miniautobus gratuito che fa il giro del paese ammirava la gente che scendeva dallo skibus e sospirando mi ha detto “Mamma, io non ho mai provato a sciare…”
A tre anni e mezzo?
Emmamma, un attimo di calma.
febbraio 9, 2008 5 Comments


