cosa è peggio?
L’orario della fine dell’allenamento della squadra agonistica della piscina del paesone si sovrappone con l’orario di fine lezione di non so quale corso per signore, acqua fitness/gym/tone, boh, acqua qualcosa.
Fatto sta che nelle docce c’è l’incrocio tra il gruppo di bambine di 9/11 anni dell’agonistica e le sciure del corso.
Le une scherzano e schiamazzano quanto riescono a schiamazzare delle preadolescenti reduci da qualche centinaio di vasche, considerando che sono sempre presenti almeno un paio di mamme il tutto si contiene ampiamente nei limiti del tollerabile. Le signore, in barba al regolamento della piscina, si denudano allegramente sotto la doccia senza grossi scrupoli, e in alcuni casi non è davvero uno spettacolo piacevole.
Proteste delle sciure “perché le ragazzine fanno un chiasso insopportabile”, proteste delle mamme delle ragazzine perché le sciure si denudano laddove non devono denudarsi. E’ dall’inizio dell’anno che procede questa piccola lotta di spogliatoio.
L’altro giorno due delle ragazzine che nuotano con l’INP facevano un po’ di confusione, tanto che ho loro bonariamente ricordato di non eccedere che poi le signore protestano.
L’INP, con aria seria seria, ha posto questa domanda esistenziale:
“Cos’è peggio? Sentire un paio di ragazzine che fanno le sciocchine oppure dover vedere le signore che vengono qui a nudarsi nella doccia?”
Non ho ancora smesso di ridacchiare…
marzo 8, 2010 No Comments
atleta a me???
Oggi in piscina per comunicare che sabato non c’è allenamento hanno consegnato all’INP un biglietto così fatto:
A TUTTI GLI ATLETI DI nomeistruttore.
Mamma (scherzando): “Ma chi sono gli atleti di nomeistruttore?”
INP: (sguardo perplesso)
M: “Ma cosa vuol dire atleti?”
INP: (sguardo perplesso)
INP: con tono dubbioso “Bambini…?”
ottobre 30, 2008 3 Comments
Bisogna che mi segni un appunto…
…che la prossima volta che mi viene in mente di andare in piscina con 4 personcine under 10 magari ci penso meglio. Una riflessione più approfondita, ecco.
Stamattina armata di INP, PBF, amichetta 7enne dell’INP, sorella 9enne dell’amichetta 7enne dell’INP, sono andata a trascorrere metà giornata in piscina. Metà perché alle 14.00 arriva un oratorio feriale e onestamente a quell’ora la mia capacità di sopportazione non è più in uno stadio in cui poter sopportare 250 bambini schiamazzanti oltre alle 4 affidate alle mie amorevoli cure.
In macchina la discussione sul “perché lei sta davanti?” riferito alla 9enne e iniziata dalle 7enni. La 4enne, (PBF) ovviamente si accoda con vigore alla polemica con una serie sconclusianata di “acch’io vojo”.
Giunti in piscina, pagati i biglietti, il rito della svestizione che consiste nel rincorrere e tentare di appaiare i vestiti delle 4 damigelle, rassicurare che no, non li perdiamo, sì, li mettiamo nell’armadietto, no, nessuno ci ruba gli zainetti, ecc ecc.
Una volta dentro inizia il vero divertimento, dopo qualche minuto passato a giocare insieme iniziano le dinamiche del “lei non vuole giocare con me”, “io vado nell’altra vasca”, “io ho sete”, “mi si cappa la pipì” (la PBF) ecc ecc e io a correre tipo cane da pastore per tentare di tenere il gregge aggregato. Una terranova parevo.
Le due amichette sono molto meno disinvolte delle mie per cui ho dedicato loro un po’ di tempo per rassicurarle che in 70 cm di vasca dei piccoli si può entrare anche senza braccioli, immediata la gelosia delle mie due che “perché non giochi con noi”.
E intanto ammiravo le “altre mamme” comodamente sedute sulla loro sdraio che ogni tanto sollevano lo sguardo dalla loro rivista per vedere cosa fanno i loro creaturi.
Oh, poi non lo so eh, ma io mi sono anche divertita.
La sdraio e l’ombrellone li ho pagati per niente ma tanto non avevo nessuna rivista da leggere…
giugno 27, 2008 4 Comments
ranocchie e rospacchiotti
L’INP dopo il nuoto (oggi avevano due corsie per cui partivano due bimbi alla volta, ognuno con lo stile con cui prenderà parte alla garetta di domenica, l’INP ha fatto la vasca a stile libero)
INP: “Mamma! Ho battuto L.!”
M: “Brava Giulia”
(L è un ragazzino molto carino che ha un anno in più ed è anche la fiamma non confessata dell’INP)
INP: “E poi ho battuto anche Sara!”
M: “…Giulia, Sara nuotava a rana…”
INP: “Vabbé, che c’entra, intanto sono arrivata prima io!”
Mi scocciava un po’ rovinare ‘sto momento di INP-orgoglio…
aprile 17, 2008 No Comments
furto con scazzo
Qui si va in piscina e si ruba.
50 nel riscaldamento, 50 dell’esercizio rana, 150 dell’esercizio stile e 200 del “lavoro forte”.
Ne sono rimasti 1850 fatti indegnamente senza il costume con gli ippopotami (che pare non esista).
Non sono cose belle.
PS. non sono mica più tanto convinta di questo template.
marzo 31, 2008 4 Comments
Loose chippings
L’altra sera l’INP e io eravamo pigramente accasciate sul divano a guardare frammenti di Europei di nuoto e tra un “Mamma come vanno veloci” e l’altro le raccontavo di quanto è bello l’impianto dove si svolgono le gare, che oltre alle vasche “serie” ha anche tutta una serie di vasche ricreative ci chiedevamo poi come mai in Italia questo concetto delle piscine coperte ricreative proprio non riesca a prendere piede. Peccato però.
Guardando i tuffi Giulia mi chiedeva, un po’ intimorita, se “da grande” poi li farà anche lei i tuffi da “così in alto”, rassicurata dalla mia spiegazione, mentre le raccontavo delle diverse specialità dei tuffi mi ha chiesto se esiste anche il “tuffo dal bordo”, la sequenza fotografica della sua terrificante spanciata di garadue deve averla impressionata.
Guardare la Filippi nei 400 misti lascia senza fiato, ha una tale eleganza che si può solo essere grati che non ci siano specchi nelle piscine. Non so immaginarmi vista da fuori ma credo di poter tornare in piscina solo quando avrò trovato un costume con sopra stampati gli ippopotami di Fantasia.
marzo 24, 2008 No Comments
televisore in acqua?
E dai e dai e dai e tdc ce l’ha fatta a far saltare definitivamente i nervi all’istruttore. Un santo, diciamocelo, all’epoca e pur parametrando il tutto sul minibasket dove “il gruppo” smussa spigoli e comportamenti odiosi, l’avrei invitato a dedicarsi ad altro molto prima. Ma con decisione.
L’altro giorno X, alla fatidica domanda esasperata “ma a cosa pensi mentre nuoti?” rivoltagli quando per l’ennesima volta non stava facendo quanto richiesto ha candidamente risposto che mentre nuota “guarda la televisione”.
Istruttore senza parole.
Istruttore allibito.
Istruttore che caccia un urlaccio che si è sentito fino a dietro il famoso vetro.
E di seguito il test, sì, effettivamente da poco dopo la prima bandierina fino quasi alla fine della vasca si vede il televisore piazzato sul muro del bar, dall’altro lato del vetro e dall’altro lato del bar. Ma si vede.
Questa cosa ha lasciato allibita un sacco di gente.
Ma allibita davvero.
gennaio 28, 2008 4 Comments
c’è chi si compra gli occhiali griffati…
Da quando Giulia ha cominciato ad andare a nuoto e ad essere conscia di cosa utilizza in piscina abbiamo sempre cercato (accordo tacito fra lei e me) di non avere le cose uguali a tutti gli altri.
Abbiamo quindi schivato le ciabatte/costume/cuffia comprati al decat*hlon uguali almeno ad altri 150 bambini che frequentano la piscina del paesone e ci siamo sempre sbizzarrite a cercare cose “diverse”.
Su un sito ho visto delle bellissime cuffie con il disegno del pesce pagliaccio, carinissime, non gliele propongo perché abbiamo appena raggiunto una temporanea pace dei sensi trovando finalmente la tanto ricercata cuffia fucsia. Per qualche mese dovremmo essere a posto, tanto non durerà molto di più. Gli occhialini li abbiamo comprati quest’estate in Germania e, per ora, pare che in piscina nessuno li abbia uguali. Non sono rosa ma pare si possa sopravvivere lo stesso. Per ora.
Nel frattempo anche mamma ha deciso che deve procurarsi un paio di occhialini “glamour”, i miei vecchi speedo ormai sono pieni di graffi, mi incuriosiscono quelli svedesi ma sono un po’ troppo spartani, troppo poco glamour. Ho deciso che li voglio a specchio, girellando il rete ho trovato questi


entrambi moooolto chic, ovviamente non sono commercializzati in Italia.
Credo di aver già trovato il modo per procurarmeli ma devo aspettare l’estate. Nel frattempo mi toccherà trovare qualche alternativa. Ovviamente glamour
gennaio 25, 2008 2 Comments
le mamme della piscina – season 2007/08
E’ da un po’ che non scrivo nulla sulle “mamme della piscina”…
Dulcinea
Dulcinea ha due figli che porta doviziosamente in piscina e che apostrofa rigorosamente con iperutilizzo di “amore, tesoro, caro” spesso a due a due e pronunciati con tono dolce dolce e aria da bambola. Sempre il sorrisino stampato in faccia, gran sbattere di ciglia e atteggiamento misto ansioso e ipersollecito da “mamma perfetta”.
Dulcinea ha anche la mania dell’igiene, la piscina, si sa, è ambiente malsano e sporco per definizione per cui Dulcinea bada con ossessiva attenzione a che le creature non tocchino nulla. Nulla. Nulla nulla. Soprattutto dopo la doccia.
Quando si avvicina l’ora dell’uscita dei figli dalla vasca Dulcinea piazza sulle due panchette dello spogliatoio, nell’ordine, un asciugamano “lavato da Dulcinea” a denominazione di origine candeggiata steso per il largo dove poi appoggerà il figlio, la borsa del figlio, la sua borsetta e asciugamano doc numero due (fortunatamente piegato e non steso). Risultato, Dulcinea squatta 3/4 dello spazio disponibile, lamentandosi che non c’é nemmeno il posto per cambiare i Bambini (suoi, ovviamente), guardando con orrore e regalando commenti di disapprovazione a coloro che appoggiano la borsa in terra “con tutto questo sporco”. (Gli spogliatoi vengono puliti più volte al giorno).
Ovviamente qualunque accenno vago o non vago al fatto che lo spazio non serve solo a lei cade nel vuoto. Dulcinea non sente, in lei arde il sacro fuoco della custode del mamma-perfettismo.
Dulcinea poi estrae il figlio piccolo dalla doccia con profusione di “vieni amore/tesoro/caro”, lo porta in braccio fino allo spogliatoio (mica toccare per terra che è sporco) e lo piazza in piedi sulla panchetta dello spogliatoio, coperta dall’asciugamano doc numero uno, asciuga con vigore il figlio con asciugamano doc numero tre (estratto dalla borsa al momento opportuno) e lo impana in una nuvola di borotalco borotalcando anche il quarto di spazio-panchette ancora libero. Poi si occupa della figlia grande, altro asciugamano doc, altro cerimoniale di impanatura.
Tutto perfetto? No. Ogni tanto la facciata si sgretola.
Un giorno il figlio di Dulcinea ha fatto cadere asciugamano numero tre, quello per “asciugarsi”, scenata di Dulcinea perché in terra c’é sporco e ora come ti asciugo?” scenata divenuta una mezza crisi isterica quando é caduto anche asciugamano numero uno. Apriti cielo. Lo sporco, l’igiene, il dramma.
Poi, sentendosi addosso gli sguardi allibiti di coloro che si contendono il quarto di spazio-panchetta ancora disponibile (ma borotalcato) ha fatto un sorriso sbamboleggiante ed é tornata in modalità “amore tesoro caro”.
Oh, beninteso, io le cose le romanzo un pochino perché mi ci diverto (anche se non siamo troppo lontani dalla realtà ), diciamo che la storia è ispirata a fatti realmente accaduti
gennaio 14, 2008 2 Comments
distratta io?
“Mamma, cosa ti è piaciuto di più fra le cose che abbiamo fatto?”
< spiega >
Da un po’ di tempo a questa parte, ogni volta che si fa qualcosa di “non ordinario” chiediamo alle bimbe cosa è loro particolarmente piaciuto e cosa non è loro piaciuto. Poi arrivano risposte inattese ma qui non è sede. Ora.
< / spiega>
Colta assolutamente alla sprovvista dalla domanda fatta subito dopo l’uscita dalla piscina. Ero sì seduta dietro alla famigerata vetrata ma mentre lei nuotava leggevo un libro.
M: “…uhm…ho visto che hai fatto tutta la vasca senza fermarti…” (sperando di aver visto bene)
INP; (ridacchiando) “No, mi sono fermata altrimenti andavo addosso a G.”
M: “…uh…e allora se le vai addosso devi aspettare un pochino a partire…”
INP: (guardandomi di sbieco) “Sai, è la stessa cosa che mi ha detto C. (istruttore), si vede proprio che sei stata attenta…” con tono compiaciuto
Eggià.
novembre 14, 2007 2 Comments


