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e all’estero?

Negli ultimi giorni una delle cose che si legge con molta frequenza nella blogosfera è la preoccupazione che “ci stiamo rendendo ridicoli all’estero” per via dell’ampio repertorio di mi*chiate che si leggono sul prescons e sul suo pisello.

Ora, non so cosa sia stato scritto/detto dopo gli ultimissimi accadimenti ma posso assicurare che nelle prime tre settimane di agosto, l’unica occasione in cui i media citavano l’Italia (ard, zdf e la radio che ascoltiamo di solito, ossia swr3) era per aggiornare l’ammontare del montepremi del superenalotto. Non che la cosa renda particolarmente orgogliosi…

Poi magari non vale per la stampa, anche se le due volte che ho letto il quotidiano locale (Badische Zeitung) non mi sono saltati all’occhio articoli o commenti sull’Italia.

Ecco insomma, stiamo tranquilli. A parte una divertita smorfietta di compatimento direi che il mondo se ne fotte abbastanza di quello che succede da noi.

Ergo, sono solo ca**i nostri…

settembre 4, 2009   1 Comment

elezioni

Ma come? Ma non eri quella che non vuole parlare di politica? E ora? Addirittura un titolo dedicato alle ultime elezioni???

Amministrative eh, che alla fine più che di politica si parla, appunto, di amministrazione. Locale, rigorosamente locale.

Negli ultimi cinque anni il paesone è stato amministrato da una coalizione di due liste civiche.

Alle recenti elezioni i candidati sindaci del paesone, oltre ad un manipolo di outsider senza speranza, erano essenzialmente tre: la Maga del fotoritocco, (PDL), l’Omino grigio (PD), e Prezzemolo del minestrone (Liste civiche).

La Maga del fotoritocco, a parte avere tapezzato il paesone con un manifesto elettorale che era la summa teologica di tutte le possibili tecniche di fotoritocco tanto che sulla carta mostrava vent’anni in meno (ma chissà da chi avrà imparato…) non s’è capito bene cosa offrisse e proponesse. Almeno, a me nella casella postale è arrivata solo una scarna letterina dalla quale non ho capito perché avrei dovuto votarla.

L’Omino grigio, che si è presentato con un simbolo diverso da quello del PD (e perché poi?), a dispetto di un inizio semipromettente in cui presentava sé stesso e bla bla bla è poi caduto nel generalgenerico “faremo meglio” e “come hanno fatto finora non va bene”. Senza peraltro entrare nel merito di nulla, t’ho detto così e tientela così, crediammé. Santissimapolenta, ma c’è speranza che in questo paese la sinistra capirà mai cosa sta facendo e dicendo o cosa dire e fare? Boh.

Prezzemolo del minestrone era il candidato della coalizione delle quattro liste civiche. Non s’è ben capito in quale punto della loro storia si siano quadruplicate (nel senso ferroviario del termine) e nemmeno s’è capito il senso di questa moltiplicazione dei pani e delle liste. Anche un po’ fuorviante if you ask me… Ma tanto a me non hanno chiesto per cui amen.

C’è da dire che gli unici volantini privi di errori ortografici e/o sintattici (e in un caso di errori di età dei candidati consiglieri) erano quelli del minestrone. E questo in un paese in cui per anni il livello culturale medio del consiglio comunale era a dir poco inquietante non è affatto un elemento trascurabile.

Al ballottaggio sono andati la Maga e Prezzemolo. Diverse fonti mi hanno riportato che gli accoliti dell’Omino grigio hanno manovrato per convincere i “loro” a votare contro la lista civica. Se fosse vero, sarebbe un’assurdità ideologica talmente gigantesca che ci sarebbe da chiedere l’espulsione del paesone dall’Italia, dall’UE e anche dall’ONU, così, per manifesta incapacità di distinguere. Cosa? Ma tutto, santo cielo.

Al ballottaggio la Maga ha preso quasi mille voti in meno rispetto al primo turno. E se fossi nel suo partito e se fossi in lei cercherei di trovare due minuti da dedicare alla riflessione su questo risultatone.

E se fossi della sinistra e se fosse vera l’ipotesi del “complotto” della sinistra per votare contro le liste civiche, ecco, alla riflessione dedicherei ben più di due minuti. Tipo due o tre decenni. No perché palesemente non ha funzionato, tra l’altro.

Non sono pienamente convinta di Prezzemolo e infatti tiferò per la componente laica del minestrone (i fagioli? le verze?) ma ritengo che, in questo momento storico del paesone, Prez fosse l’unica scelta praticabile.

Che poi, detto fra di noi, non che me ne freghi poi moltissimo…

giugno 23, 2009   1 Comment

No, cioè…

Gli americani stanno studiando il deployment dall’Iraq.

L’ONU è incazzata con l’Italia.

Intravedo una luce in fondo al tunnel…

maggio 15, 2009   4 Comments

ma perché non ho guardato il solito telefilm su raidue?

Premetto la consueta premessa che a questo weblog non piace parlare di politica però dopo l’attenta visione di Ballarò di ieri sera devo riconoscere una grandissima capacità alle persone che rappresentano questo governo.

Quella di non sapersi assolutamente spiegare.

L’incipit dell’articolo 4 del famigerato “decreto gelmini”, quello che parla di maestro unico, dice testualmente che “Nell’ambito degli obiettivi di contenimento di cui all’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112″ e bla bla bla. Ok, andiamo a leggere questo articolo 64….(pdf qui)

Per cominciare, al punto due, riferendosi al personale ATA (i bidelli, insomma) si parla espressamente di “conseguire, nel triennio 2009-2011 una riduzione complessiva del 17 per cento della consistenza numerica della dotazione organica determinata per l’anno scolastico 2007/2008.” Bene, che vuol dire 17% di personale in meno, giusto?
Dopo tutto un altro po’ di il bla bla di assegnazione obiettivi, contenimento, razionalizzazione e cicip e ciciap si dice che da tutto questo lavorìo di riorganizzazione in ambito scolastico “devono derivare per il bilancio dello Stato economie lorde di spesa, non inferiori a 456 milioni di euro per l’anno 2009, a 1.650 milioni di euro per l’anno 2010, a 2.538 milioni di euro per l’anno 2011 e a 3.188 milioni di euro a decorrere dall’anno 2012.” (che fa 7.832 milioni di euro)

Bon.

Poi arriva a Ballarò il ministro dell’attuazione del programma e ci racconta sdegnato che i costi del personale rappresentano il 96% dei costi della pubblica istruzione.
Poco dopo sostiene, sempre sdegnato, che “nessuno rimarrà senza lavoro!”.

E allora?
Risparmieremo settemilaottocentotrentaduemilionidieuri in cosa? Fotocopie? Cancelleria? Quella che già ora viene comprata dalla cassa scolastica costituita dai contributi dei genitori?

Poi arriva il vicepresidente della camera che ci dice (pure lui sdegnato) che maestro unico e maestro prevalente sono la stessa cosa. Eh??? Sul suo sito dice che parla discretamente l’inglese. Si scorda di dirci che invece con l’italiano ha qualche difficoltà.

Poi ci vengono sbandierate un po’ di cifre, i rapporti alunno/insegnante secondo dati non si sa bene di chi e non si sa bene calcolati come. 9/1 in Italia e 13/1 nel resto del mondo. Resto del mondo-Italia uno a zero e palla al centro! Figo.
Ma da dove escono questi numeri e come sono stati costruiti?
Utilizzare questi rapporti per parlare di maestro unico ha poco senso, perché se escono dal rapporto OCSE ci si dimentica di dire che quello parla di scuola superiore, non di elementari.

Ma poi, in tutto questo discorso di costi, si è tenuto conto che in altri paesi coloro che sono addetti al sostegno (o che svolgono, magari in altro modo, lo stesso compito) forse non li paga il ministro della PI? E gli insegnanti di religione? In altri paesi mica li paga lo stato.

Intendiamoci, è innegabile che nel mondo scuola ci sia moltissimo che non va però questi non si stanno mica spiegando in modo chiaro…

Riduciamo i costi, maestro unico per 24 ore di didattica, senza ridurre il personale ma aumentando l’offerta di tempo pieno. Triplo salto mortale carpiato. Con atterramento come?
Il personale verrà pagato in natura con quanto ricavato dalla coltivazione degli orti scolastici a cui si dedicheranno gli alunni del tempo pieno. Geniale no?

Ma poi.
A cosa serve di preciso un ministro per l’attuazione del programma? A controllare che gli altri ministri si ricordino cosa era stato promesso in campagna elettorale?

Ma poi.
Tutti questi ministri e politici che ci vengono a raccontare rave e fave salvo poi aggiungere sdegnati (pare che lo sdegno faccia parte della dotazione minima obbligatoria del politico) che “anche io ho dei figli!” i figli li mandano nella scuola pubblica vero? Vero???

Io credo che sia ora di riconoscere alla Mariastar un grande merito. Quando sostiene che il suo decreto non è stato capito ha perfettamente ragione.
Non l’ha capito nessuno.

ottobre 29, 2008   5 Comments

semplifichescion

Se non fosse roba seria farebbe morire dal ridere…

Di grazia, cosa fa un ministro della Semplificazione? A me vengono in mente roncole e accette…
In compenso alla Cortellesi si spalancano nuove interessanti prospettive.

maggio 8, 2008   3 Comments

politica. ma anche no.

Dopo la solita premessa che a questo weblog non piace parlare di politica e bla bla bla avrei una domanda sia per quelli che esultano sia per quelli che parlano di fare i bagagli e trasferirsi.
Ma qualcuno è davvero seriamente convinto che uno qualunque dei due schieramenti sia in grado di costruire un qualcosa che possa governare ‘sto paese facendolo transitare attraverso la paventata recessione mondiale e verso il XXI secolo (che sarebbe ora)?

Qui si è esercitato il diritto, sì, e ancora una volta, senza alcun entusiasmo si è votato per quello che si ritiene “il meno peggio” riflettendo sul fatto che di per sé è piuttosto triste come atteggiamento di voto.

L’altro giorno leggevo il giornalino di una nota catena della GDO che annunciava trionfante che la liberalizzazione dei farmaci da banco ha comportato un calo dei prezzi del non so quanto poco percento. Al momento mi sono detta “ahpperò” poi però è entrato in funzione il neurone e mi sono chiesta chissenefrega della diminuzione di prezzo delle caramelline del maldigola (che si comprano due volte all’anno) quando il pane ha superato con allegria i 4 euri al kg e il latte ormai non ha più un prezzo ma una quotazione (qui siamo a 1,65 e com’è che stessa catena lo vende a 1,15, e com’è che in Germania sta sotto l’euro, boh…)?
Appunto, boh.

Qui si sta seriamente pensando di buttarsi sulla produzione di pane, poi lo vendiamo con dei futures.
Cosa fai di mestiere? Hedging di grissini.
Suona figo, no?

aprile 15, 2008   8 Comments

mah…

Prima si lamenta che consumiamo poco e fanno le pubblicità cretine del beota che fa la spesa e tutti gli altri beoti gli dicono grazie.

Poi rompe le balle che facciamo troppe ferie e che dobbiamo lavorare di più.

Coso-lì-come-si-chiama, beh non ha mica le idee molto chiare, eh?

marzo 29, 2004   1 Comment

Mille euro

Mille Euro…

Mille euro sono tre mesi di asilo nido pubblico (se riesci a avere un posto)

Mille euro sono due mesi di asilo privato (se riesci a trovare un posto)

Mille euro sono un mese di baby sitter se non hai trovato posto.

Mille euro sono forse uno stipendio di una mamma che lavora e che se ne va quindi in baby sitter.

Mille euro sono 12 visite dal pediatra se non hai la fortuna di avere un pediatra della mutua
(che in teoria tutti i bimbi dovrebbero avere)

Mille euro sono 12 visite dal pediatra se hai la sfortuna di avere un pediatra di base non
valido (nel mio paesello 2 su 3)

Mille euro coprono il costo di lettino, fasciatoio, carrozzina, passeggino, seggiolino auto
se non hai la fortuna di avere qualcuno che ti passi le cose? Secondo me no.

Mille euro coprono i costi delle visite mediche fatte durante la gravidanza? Secondo me no.

Mille euro danno un po’ di sicurezza a tutti coloro che sono CoCoCo o altre forme di lavoratori “atipici”.

Secondo me no.

Ma neppure a tutti gli altri.

E allora?

dicembre 3, 2003   8 Comments

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