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presa diretta

Mi ripiglio dopo 36 ore, tanto ci vuole perché mi cali l’ansia e io riesca di nuovo a connettere un po’.

Presa diretta, la trasmissione della domenica sera su raitre, mi inquieta. Un sacco interessante, però, pur togliendo la percentuale di faziosità da terzarete, mi inquieta tantissimo e mi viene l’ansia.

Roba che passo il lunedì a guardare annunci immobiliari e offerte di lavoro ovunque, basta che sia fuori dall’Italia.

marzo 9, 2010   4 Comments

caso?

Il fatto che scai non funzioni più dall’esatto momento in cui è cominciato il festivaldisanremo non è ovviamente casuale. Non può esserlo…

febbraio 19, 2009   No Comments

siamo stati assimilati

Argh.

Il coso decoder scai ha funzionato dopo una telefonata con l’antennista di fiducia. Vai su menu, scegli quello, scegli l’altro, fai quello, aspetta e POF, magia, ci si è spalancato il mondo dei 7453 zilioni di canali.

Le bimbe da un lato hanno espresso un lieve rammarico perché non si vede più rai Gulp. La PBF ha prenotato i TT e Dora, all’INP piacciono i Wiggles.

E noi?

Ha.

La prima sera si sono guardate vecchie repliche di CSI.
La seconda sera pure.
La terza ci si è detti che non si può mica passare tutte le serate a guardare gente squartata.

Il marito gradisce i documentari storici, a me piace rai gambero rosso.

Ahhh, maccome??? E tutto il calcio? E tutti i film?

Sì ecco, non ce ne frega nulla. In pratica a noi basterebbe e avanzerebbe l’abbonamento da minimo sindacale, quello dei 2 pacchetti. Ma anche no.
Oh, qui è gratis e per carità non si sputa sul caval donato ma spenderci dei soldi non so eh…

febbraio 9, 2009   3 Comments

Segnali dallo spazio…

Il 14 dicembre colui che ce l’ha regalata (d’ora in poi CCR) ha comprato la krismasbocs di scai. A Natale ce l’ha regalata assicurandoci che il decoder sarebbe arrivato di lì a pochi giorni. Bon. Attendiamo.

In tutta onestà la cosa non mi ha entusiasmato, non amo guardare la televisione, a parte i cartoni animati e pochissimo altro non la guardiamo praticamente mai. Il lato positivo è che la motivazione a registrare l’inverosimile in questi tre mesi (perché di rinnovare l’abbonamento non se ne parla proprio) ci ha finalmente spinto a leggere il modo d’uso del registratore dvd.
Il fatto che la prima domanda che mi è frullata per la testa sia stata “ma una volta scaduti i tre mesi dove devo spedire il decoder?” la dice lunga su cosa io pensi di tutto ciò. Me la sono ovviamente tenuta per me.

Il decoder non arriva, CCR telefona al servizio clienti dove gli dicono che deve essere attivato il codice sulla tesserina contenuta nella scatola, fatto che si erano dimenticati di dire a CCR durante le telefonate precedenti.
Non vorrei commentare il fatto che sia ritenuta necessaria una scatola enorme, patinata, con interni articolatissimi per contenere una semplice tesserina grande come una carta di credito. Poi sembra ingratitudine eh. Ma si vede che si sono un attimo distratti quando si è parlato di riduzione degli imballi ecc ecc…

Si arriva al 17 gennaio, sabato. Facciamo la famosa telefonata per attivare la tesserina, attivazione che poi dovrebbe scatenare una cascata di eventi, invio del decoder, attivazione della smartcard e poi l’ingresso nel rutilante mondo scai. Boh.
Ci promettono l’invio in due, massimo tre giorni lavorativi.
Dopo 4 giorni chiamiamo, non per altro, è che come indirizzo di consegna ho dato quello dell’ufficio, se consegnano di sabato chiaro che in ufficio non c’è nessuno.
Dicono che sono un po’ indietro, parlano di “decoder assegnato”, pazienza nella consegna, bla bla bla, un paio di giorni.
Niente.
Richiamano per avere la conferma dell’indirizzo di spedizione. Ovvio, saranno passati di sabato e non c’era nessuno. Geniale.
Dopo un altro paio di giorni chiamo di nuovo e mi dicono che nel corso della settimana, bla bla bla.
Faccio notare che tutte le telefonate non sono ad un numero verde ma ad un numero a pagamento, 199 ecc.

Ora, se tutta questa cosa non fosse un regalo e il non farne uso mi sembra molto scortese nei confronti di CCR (che peraltro è il mio socio e vedo tutti i giorni e mi chiederebbe senza dubbio cosa ho visto la sera prima) mi sarei già abbondantemente sfrantucata i cosiddetti e li avrei già spediti a zappare campi di carote. (non è vero, avrei detto cose molto peggiori ma sto cercando di morigerare il linguaggio) (HAHAHAHAHAH, battutona)

Insomma, ce l’hanno consegnato oggi. 2 febbraio. 10 giorni lavorativi. 12 contando i sabati. Vabbé.
Aproffitto dell’assenza del marito (un giorno farò un post sui nostri conflitti tecnologici) per installare, collegare, inserire tutti i cavi negli orifizi preposti del magico decoder. Attivo la smartcard e attendo il segnale.

Attendo insomma che sparisca la scritta “Assenza di segnale dalla parabola”. Oh, sul modo d’uso (perché io, contrariamente al marito, leggo i modi d’uso) c’è scritto “da qualche minuto a massimo un’ora”.

Dopo due ore la malinconica scritta non sparisce.
Telefono (sempre a mie spese) al servizio clienti e al secondo tentativo riesco a parlare con un tizio al quale racconto che ho ricevuto oggi il decoder. A parte esplodere in un urletto entusiasta (manco avessi fatto sei al superenalotto), a parte raccontarmi le sventure della batteria della sua macchina, mi indirizza verso la diagnostica.
Gli leggo i codici errore e mi dice “è un problema di parabola, chiami il suo antennista, grazie e arrivederci”

Ecco, a questo punto, avendo già un livello di motivazione bassissima io avrei la fortissima tentazione di riportare il decoder ai suoi legittimi proprietari, chiedere la cancellazione dei miei dati dai loro database con la solenne promessa che ogni successivo tentativo di contattarmi per chiedermi alcunché scatenerà un vigoroso sfanculamento (and so long per i propositi di morigerare il linguaggio, mannaggia…).

Ma.
Ma c’è CCR.

Tocca dunque telefonare all’amministratore perché contatti l’antennista.
La saga continua.

Considerando l’importo delle telefonate, il tempo perso, la rottura di scatole e il costo dell’antennista bisogna proprio che questi mi diano l’iraddiddio.
<voce metallica>
D e f i n i r e   iraddiddio
</voce metallica>
Uhm…iraddiddio…? Proprio non saprei… tipo la serie nuova di NCIS?…no?…boh…

febbraio 2, 2009   1 Comment

televisore in acqua?

E dai e dai e dai e tdc ce l’ha fatta a far saltare definitivamente i nervi all’istruttore. Un santo, diciamocelo, all’epoca e pur parametrando il tutto sul minibasket dove “il gruppo” smussa spigoli e comportamenti odiosi, l’avrei invitato a dedicarsi ad altro molto prima. Ma con decisione.

L’altro giorno X, alla fatidica domanda esasperata “ma a cosa pensi mentre nuoti?” rivoltagli quando per l’ennesima volta non stava facendo quanto richiesto ha candidamente risposto che mentre nuota “guarda la televisione”.

Istruttore senza parole.
Istruttore allibito.
Istruttore che caccia un urlaccio che si è sentito fino a dietro il famoso vetro.

E di seguito il test, sì, effettivamente da poco dopo la prima bandierina fino quasi alla fine della vasca si vede il televisore piazzato sul muro del bar, dall’altro lato del vetro e dall’altro lato del bar. Ma si vede.

Questa cosa ha lasciato allibita un sacco di gente.
Ma allibita davvero.

gennaio 28, 2008   4 Comments

Figlie e tivù

PBF: vuole sempre (e per sempre intendo qualunque ora del giorno e della notte) vedere i “noi” (leggersi con o chiusa) (ndt: Cartoni animati). Possibilmente quello di “Ninni Pu” (Winnie the Pooh).

INP: oltre alla quotidiana replica del dvd di Felix, vuole vedere “quelli che pescano i pesci” (L’isola, sì non fate commenti, grazie – Sì, abbiamo imparato a dire “pesci”, basta “pessi”) salvo poi commentare che “se stanno lì a litigare e non pescano poi non devono dire che non mangiano…” (una saggia). Dopo “quelli che pescano” ci sono “quelli delle mucche” che però dobbiamo scrivere alla regia se per favore “non possono far vedere più mucche e cavalli al posto di quelli che parlano sempre?”.

Il reality italiano non ha un gran futuro. Almeno in casa (C)V

ottobre 4, 2006   8 Comments

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