frasi da vacanza
PBF: “Leggere, leggere, leggere! State tutti qui a leggere, la Giulia legge, tu leggi, il papà legge. E Io??? Chi si occupa di me? Io mi devo annoiare solo perché non so leggere?…”
PBF (passando davanti alla sede della croceverde): “Toh, mancano tutte le bulanze…”
M: “Uh…come si chiama una?”
PBF: “La bulanza, quindi le bulanze. Perché?”
E’ capitato un paio di volte che parlassimo alla PBF di “quando tu eri ancora piccola”, un giorno se ne sbotta con: “La smettete di parlare sempre dei miei vecchi tempi???”
Passando in macchina nei pressi di Hinterzarten vediamo delle persone che fanno una camminata, vestiti da trekking insomma. L’INP se ne esce con: “Oh, guarda, degli avventurieri! Andiamo anche noi a fare un’avventura?”. (ndt: escursione)
(poi l’abbiamo fatta ma ne parleremo poi)
settembre 7, 2010 2 Comments
sta finendo
Sta finendo quest’estate che è stata molto diversa da quanto progettavamo. Avremmo voluto fare una settimana di vacanza a fine giugno, avrei voluto stare al mare con le bambine per gran parte del mese di luglio, avremmo voluto partire ai primi di agosto per fare un giro in Baviera e portare le bambine al parco dei Play*mobil a sorpresa, avrei voluto fare una settimana al mare con un’amica. E invece no, abbiamo tagliato e cambiato a causa della caduta di mio papà e dei successivi mesi a fare avanti indietro tra clinica-dell’oltrepò-pavese e casa.
E vabbé. Fortunatamente ora sta bene, dopo un primo accenno di ribellione al nuovo regime alimentar-salutistico sembra aver capito che prendere dei farmaci non è né uno sfizio né una manifestazione del Grande Complotto Mondiale contro il suo quieto vivere e sembra essersi ripreso completamente.
La to do list per la settimana è già nutrita, spiccano gli acquisti pre-scuola (che io odio fare a luglio) e una serie di buoni propositi di riordino di casa (che si sgretoleranno nei prossimi giorni, già lo so).
Delle distrazioni estive hanno fatto le spese anche le piante sul terrazzo, mai come quest’anno lasciate in balia del loro istinto di sopravvivenza. Il pomodoro, dato per infruttuoso ai primi di luglio, visto che non faceva fiori, ha sei pomodori. Verdissimi, non so se matureranno mai.
Il basilico, rasato prima di partire, è ricresciuto. La menta, data per morta ogni anno, sta benino. Alfonsa è stortissima e andrebbe travasata. Idem le opuntie ma ho paura solo all’idea.
Il ciclamino dato per morto ha rifatto le foglie. Il rosmarino è stato portato dalla zia per essere messo in giardino che nel vaso stava esplodendo.
Urge l’acquisto della maggiorana che tra un po’ è tempo di brodi, risotti e ragù…
settembre 6, 2010 No Comments
In caso di sole…
“Dei parchi così verdi, delle piste ciclabili così interminabili, dei parchi giochi così belli e curati e un tempo così di merda”, un po’ il leit motiv di questa vacanza. E’ vero che a noi italiani-viziati-dal-sole bastano un paio di giorni di pioggia per urlare alla catastrofe vacanziera, nel nostro caso sono stati anche un paio di più di “un paio”.
Lunedì scorso abbiamo deciso tutti insieme e con molta determinazione che “non ci faremo rovinare la giornata da qualche goccia d’acqua”. In realtà sono state molto di più di ‘qualche goccia’ ma abbiamo comprato delle bellissime mantelline da pioggia (gialle le bimbe e blu noi) con le quali, insieme a molti altri identicovestiti, abbiamo girato il parco dei divertimenti più grande della Germania. E siccome bisogna cogliere gli aspetti positivi di ogni situazione sappiate che abbiamo fatto davvero poche code alle varie attrazioni.
Ogni volta che andiamo in vacanza in Germania (praticamente tutti gli anni) constatiamo questa incredibile capacità di sfruttare in maniera teutonicamente ottimale il tempo trascorso all’aria aperta. Moltissimi dei parchi giochi piazzati vicino ai boschi hanno l’area barbecue, le piste ciclabili sono un sogno, i sentieri sono curatissimi, ogni pozza d’acqua appena appena balneabile ha delle aree attrezzate. E ogni raggio di sole è occasione buona per sfruttare parchi, prati, panchine, piscine, laghetti, aree pic nic ecc.
Certo, sarà una questione di risorsa scarsa, come faceva notare ridacchiando il marito, però in questo senso abbiamo molto da imparare.
Nella foto uno scorcio del parco in cui si sta svolgendo la Landesgartenschau del Baden-Württemberg. E’ una specie di esposizione di architettura del paesaggio che si svolge ogni anno in ogni stato della Germania. In pratica la città in cui si svolge questa cosa individua un’area da sfruttare come verde pubblico, che so, una zona da riqualificare, una zona che si è liberata in seguito alla demolizione di qualche cosa, oppure un’area un po’ sfigata e malfamata da mettere a posto e rendere più fruibile e in quest’area presenta la sua proposta di riqualifica accompagnandola da esposizioni di operatori locali, eventi musicali, mostre varie, esposizioni floreali ecc. Al termine di tutto ciò rimane alla città l’area riqualificata, un bellissimo parco in buona sostanza.
Quest’anno tocca a Villingen-Schwenningen, il cuore della nuova area sono le sorgenti del Neckar intorno alle quali si sviluppa questo parco in cui acqua e verde si mescolano in maniera molto pittoresca (e divertente, visto che il tutto comprende anche un grande parco giochi pieno di attività acquatiche).
Nella foto uno scorcio di una parte del parco, sedie e sdraio sono utilizzabili liberamente i cosi arancioni che si vedono nell’erba sono materassoni da usare per sdraiarsi nel verde per leggere, pisolare o abbronzarsi (in caso di sole…).
agosto 29, 2010 1 Comment
la coda di vacanza
La coda ligure di vacanza ha regalato 4 bimbi salati, unti di olio d’oliva, impiastricciati di sabbia e briciole di focaccia intenti ad inventare giochi su giochi. Su spiagge sassose, in baie sabbiose, in acque torbide e cristalline. Dopo aver messo a soqquadro un po’ di spiagge libere del Tigullio si è provveduto a rendere un nonsense il nome della Baia del Silenzio.
Insomma, abbiamo lavorato duro, anche in trasferta.
E ora si cerca di sopravvivere fino all’inizio della scuola (sono la sola a contare i giorni? Ditemi di no…).
Con le figlie a casa ho una mobilità limitatissima, ho voglia di fare la farinata e in questo paesone del piffero nessuno vende la farina di ceci. Possibile?
Nella to do list ci sono l’imbiancatura di una stanza, finire la verniciatura di uno scaffare/scarpiera, acquisto e montaggio di un letto (e dopo l’imbiancatura di un altro), la preparazione di un car boot sale, un po’ di mosaici e ora che ho capito come funziona la minimacchina da cucire mi si spalanca un mondo di nuove iniziative più o meno strampalate. Ieri riordinavo un po’ di cose e ho trovato dei lavori a puntocroce abbandonati a metà. Magari inizio a finire anche quelli.
Ah, poi dovrei anche ricominciare ad andare in ufficio.
Forse che tutto ciò sia già troppo?
settembre 1, 2009 3 Comments
ebbene sì, cavolo…
Ci mancano un sacco i pochi gradi in meno della Foresta Nera…
In realtà la scorsa settimana ha fatto molto caldo anche lì ma a Friburgo e dintorni la sera cala il Höllentäler, un vento proveniente dallo Höllental, una vallata situata ad est della città. E’ in corso una disputa fra meteorologi sul fatto se sia un vento freddo o caldo, in ogni caso lo si percepisce come “rinfrescante”, spazza via la cappa di calore che si accumula a fondo valle.
Non solo quello ci manca…
A parte le solite piste ciclabili che tanto finché anche la PBF non saprà andare senza rotelle non utilizzeremo (ma sono lì che ci aspettano…), ci mancheranno i due parchi giochi vicini a “casa” con le sabbionaie pulitissime.
Ci mancheranno la periodica raccolta di more, il ruscelletto dove ci si rinfresca i piedi (e dove la PBF è riuscita a cadere bagnandosi tutta…), i mirtilli del sentiero dei folletti, l’assenza di zanzare, il gelato della fattoria, le grigliate in giardino e la ricerca degli scoiattoli…
Ci mancherà un po’ anche lo spaghettieis, che chissà perché in Italia non abbiamo mai trovato…
Insomma, siamo tornati.
Uffa.
agosto 23, 2009 4 Comments
vacanze dalle vacanze…?
Finché non ci sono stata in mezzo, ovvero quest’anno, non mi ero mai resa conto che le vacanze estive (scolastiche) fossero così dannatamente lunghe. Tre mesi esatti, anzi tre mesi e un giorno. Un quarto dell’anno, detto in altri termini.
Lo so che la categoria degli insegnanti solitamente monta sulle barricate quando si dice che “stanno a casa” per tre mesi, sarà anche vero che di fatto non restano a casa per tre mesi ma è indubbiamente vero che non esiste nessuna altra categoria di lavoratori dipendenti che sta a casa per dei periodi così lunghi e così tanto.
I tre mesi continuativi di vacanza, a mio parere e non è parere recente, lo pensavo anche quando ero “scolara”, sono una fesseria, nessun genitore potrà mai permettersi di portarti in vacanza per tre mesi, il risultato è che, esaurite quelle due o tre settimane di vacanze famigliari, resta del gran tempo da riempire in qualche modo. E spesso si arriva alla noia. Quest’anno qui si è deciso di non iscrivere le figlie a nessuno “riempitivo” (leggi centro estivo o oratorio feriale), entrambe sono al primo anno del rispettivo ciclo scolastico e, pur concedendo tutta la fiducia del mondo ai signori custodi dei vari servizi riempitivi, abbiamo deciso che sono piccole. Entrambe hanno finito l’anno scolastico stanchissime, appunto perché è il primo anno, avevamo proprio la sensazione che avessero bisogno di pace e quiete e non di essere sballottate ancora in attività collettive.
Non mi pento della scelta ma ora siamo, tutti, nessuno escluso, alla fase in cui non vediamo l’ora che inizi la scuola. Loro per tornare a “fare” qualcosa, io per riuscire a riconquistare un po’ di autonomia. Sono tre mesi che ho la soglia di attenzione in overdrive, queste vacanze mi hanno un po’ sfinito.
settembre 2, 2008 No Comments
il sentiero dei folletti…
Non c’è niente di meglio per vanificare l’effetto di due settimane di vacanza che un bel giro all’Ikea con acquisto di pezzi di Ivar. Una volta montato andrà a finire di fronte alla libreria infinita (nel senso che non è ancora del tutto completa). Quest’ultima è blu e rossa per cui tocca verniciare anche questa tranche di scaffali.
Motto del secolo: mai verniciare Ivar, si sa quando si inizia ma non si sa (se e) quando si finisce.
Ordunque, siamo tornati, abbiamo raccolto/mangiato chili di more, abbiamo allungato la nostra lista di “cose da fare nelle vacanze in Germania” di alcune voci e ci siamo accorti di non aver fatto alcune cose che erano nella lista, l’anno prossimo toccherà allungare le vacanze.
Tra gli highlights ci sono la visita allo zoo di Basilea (piccolo ma ben curato), l’Europapark (giudicato dalle miniutenti “meglio di Gardaland”), la stupenda piscina termale di Badenweiler (dove ho incontrato una mia ex-compagna di squadra, per la serie com’èpiccoloilmondo), il giretto a Colmar in Alsazia dove ogni volta scopriamo qualche stradina nuova. Alla fatidica domanda “Qual è la cosa che vi è piaciuta di più?” le due piccole vacanziere hanno dichiarato all’unanimità che la cosa più bella è stata il sentiero dei folletti sul Feldberg.
Il Feldberg è la montagna più elevata della Foresta Nera, poco distante dalla funivia per salire in cima c’è un centro visitatori (Haus der Natur) dov’è allestita una bella mostra permanente dedicata alla natura della Foresta Nera. Poco distante dal centro parte un sentiero appositamente progettato per i bambini dove seguendo la storia di due folletti alla ricerca di un gallo cedrone si percorre un bell’itinerario in uno stupendo e antico bosco di abeti bianchi con un sottobosco fittamente tapezzato di mirtilli. Ad ogni tappa ci sono delle tavole che raccontano il prosieguo dell’avventura dei due folletti, alla partenza sono disponibili anche le tavole in italiano, delle tavole plastificate “rilegate” in un ramo (un po’ pesanti, meglio se le porta un adulto…).
Alla fine del percorso si trova finalmente il tanto ricercato gallo cedrone in forma di una statua collocata in un bel parco giochi. Insomma, le due vacanziere erano entusiaste.
Per il resto abbiamo ricaricato le batterie, tanto verde, sulla tavola un mazzetto di fiori di campo rinnovato di giorno in giorno a cura delle bimbe, utilizzo del parco giochi vicino casa, more, mirtilli, gelati prodotti dalla fattoria con latte delle loro mucche e prodotti del bosco, ghiande, sassolini e rametti nel ruscello, arrampicamenti sui tronchi, insomma le solite cose che a casa non si fanno mai.
Vacanze insomma.
agosto 26, 2008 1 Comment
Sfrutto…
…gli ultimi istanti di quiete casalinga (le cucciole dormono ancora) e di fresco mattutino prima che incominci il delirio del “fare i bagagli”, sì perché qui, da oggi, si chiude per ferie per una settimana.
Dove andiamo è assolutamente irrilevante, tutti quelli a cui l’ho detto mi hanno riempito di consigli su “ah, se sei lì in zona vai a vedere X” “devi passare una giornata a Y”, “devi andare a visitare Z”.
Ennò cari, non ci siamo capiti. Io ho tutte le intenzioni di passare una settimana su una sdraio contemplando con un vago senso di fastidio e fatica l’idea di trasferirmi magari dalla sdraio al ristorante o dalla sdraio in spiaggia alla sdraio sotto il pergolato a bordo vasca. Ecco perché il “dove andiamo” è assolutamente irrilevante. I viaggiatori seri li faremo quando saremo meno sfiniti.
Intanto vi regalo le ultime chicche della PBF che sta diventano sempre più una specie di irrefrenabile motorino. Solare, cocciuta, trascinante, martellante, sfinente. Un piccolo caterpillar riccioluto.
Giorni fa le due cucciole si rubavano pezzi di frutta dal piatto. Dai vari “me l’ha rubato lei” “no me l’ha rubato lei” è uscito un perentorio “Non rubatomolo!!!”
Il singolare di occhi? Ovviamente “un occo”.
“Mamma, aspettami che salo le scale!”
Stateci bene!
luglio 3, 2008 5 Comments
in quattro giorni
Abbiamo raccolto foglie colorate.
Abbiamo buttato foglie colorate dentro il ruscello per vederle piroettare nell’acqua.
Abbiamo mangiato le ultime more.
Abbiamo avuto “freddo alle manine”.
Siamo stati invitati a cena.
Abbiamo visto animali infreddoliti e notato che le cicogne non sono ancora andate a sud.
Ci siamo fatti regalare tavolette di cioccolato.
Abbiamo già prenotato per la prossima estate.
E poi siamo tornati.
novembre 5, 2007 4 Comments
Bits and pieces (back home)
Eccoci qui, siamo tornati.
Mentre osservo i due primi stendini di biancheria asciugare a vista d’occhio (a proposito, questo lo conoscete già? www.stendibiancheria.net) cresce in me la convinzione che non potrei mai vivere in un posto in cui far asciugare la roba all’aperto è una specie di evento eccezionale…
La proprietaria dell’appartamento che abbiamo affittato per due settimane proprio a metà luglio ha deciso di dotare la casa di una lavatrice, mentre mi mostrava il funzionamento mi ha proposto di stendere nel locale lavanderia, in pratica in cantina. Orrore orrore. Ho piazzato lo stendino sul balcone guardando il cielo con aria minacciosa. Wechselhaft mit vereinzelten Regenschauern. Variabile con sporadiche piogge improvvise.
Evabbé, si sapeva. Globalmente il tempo è stato bello, dai 17° ai 32°, abbiamo avuto di tutto, sole, pioggia, caldo e freschino. I locali decantano le spiagge sul lago di Costanza ritenuto “balneabile”, abbiamo ringraziato con cortesia e fatto ciao ciao con la manina dalle splendide piscine termali…
Lindau è sempre carina, la conoscevamo già , ci eravamo stati da “sfigliati” facendo romantiche passeggiate sul lungolago, ora conosciamo anche tutti i parchigioco, evvedi che non si smette mai di imparare…
Un giorno prima di partire avevo preso in prestito dalla biblioteca del paesone la guida touring della Germania del Sud. Fermamente intenzionati a mescolare il divertimento delle figlie con un po’ di “cultura”. Ovviamente la guida verde è stata dimenticata a casa. Le uniche concessioni culturali sono state una visita allo Zeppelin Museum. Visita che il consorte ha trascorso rispondendo alle 2.747 domande dell’INP che chiedeva lumi su quanto scritto sui vari cartelli illustrativi (il consorte non sa il tedesco) e io facendo buffe facce misto divertite/imbarazzate ad ogni manifestazione di entusiasmo della PBF che ogni 12 secondi circa esplodeva in un gioioso “Guadda!!! Un digibile!!!”. Il museo, per quello che me ne hanno lasciato cogliere, merita, anche saltando la raccolta d’arte. Oddio, dipende da quanto piace Otto Dix. A noi non ci piace.
Le due minicritiche d’arte hanno espresso parere negativo anche sulla chiesa di St. Maria di Birnau
. Abbiamo due figlie minimaliste che non apprezzano il barocco: “no piace etta chiesa” disse la PBF con aria sdegnata.
La posizione è spettacolare,
Io: “Pensa che bello sposarsi qui, dopo la cerimonia esci da qui, scendi la scalinata e davanti ti ritrovi questo stupendo panorama…”
Marito: “E piove.”
Come distruggere le atmosfere romantiche…
Ora, magari evitate domande su storia/monumenti/cultura varia ma se:
1. volete sapere tutto ciò che può entusiasmare la fascia di popolazione fra i 3 e 7 anni nei pressi della costa nord del lago di Costanza
2. volete un indirizzo di un appartamento carinissimo e attrezzatissimo per 4 persone (con tre camere…) a 65 euro a notte
ditelo ora o mai più. (Oddio…)
Le indicazioni su “come trascorrere 15 giorni di vacanza all’estero attraversando tre confini – uno dei quali non Schengen – con la carta d’identità scaduta e vivere felici” invece le fornisco solo via mail…
agosto 26, 2007 5 Comments



